PONTI DI PACE

La sindaca di Gorgonzola è tornata in Terra Santa con i colleghi lombardi

La delegazione tra Gerico e Betlemme: quattro giorni per sostenere i fragili e riattivare il dialogo attraverso la diplomazia

La sindaca di Gorgonzola è tornata in Terra Santa con i colleghi lombardi

Non solo fasce tricolori tra le mura dei Municipi, ma costruttori di ponti in territori martoriati. Seguendo la visione della “diplomazia delle città” la sindaca di Gorgonzola Ilaria Scaccabarozzi, insieme ai colleghi di Lecco, Arese, Legnano, Lesmo e Seregno, ha concluso una missione di quattro giorni in Terra Santa (dove la prima cittadina era stata in estate con la parrocchia).

Il viaggio dei sindaci in Terra Santa

Un viaggio nato con l’obiettivo di fare ciò che un amministratore fa quotidianamente: ascoltare la gente e cercare soluzioni concrete, lontano dai grandi riflettori internazionali. La delegazione ha toccato con mano una Palestina spesso invisibile, fatta di muri e check-point che soffocano la libertà di movimento, il lavoro e il diritto alla preghiera.

Il racconto è passato attraverso le voci istituzionali di Nicola Maher Canawati e Lucy Talgieh (sindaco e vicesindaco di Betlemme) e del governatore di Gerico Hussein Hamayel, ma ha trovato il suo cuore pulsante nel contatto con chi assiste gli ultimi. Dalla cura dei bambini audiolesi di Effetà all’orfanotrofio della Crèche, fino all’eccellenza del Caritas Baby Hospital, i sindaci hanno visto il volto della resilienza.

“Rompere il silenzio”

“Ci è stato assegnato un compito preciso: rompere il silenzio”, ha spiegato la prima cittadina. Un mandato che passa per l’invito a tornare in questi luoghi per rimettere in moto un’economia della dignità, ma anche nel sostegno a figure come il vicario William Shomali e Ibrahim Faltas, che proteggono i luoghi santi e l’istruzione. In ogni incontro, dalla delegazione dei Carabinieri italiani ai parroci locali, “una sola parola ha fatto da filo conduttore: speranza. Quella di chi, nonostante le fatiche quotidiane, non smette di sognare un futuro di pace per le prossime generazioni”, ha concluso la sindaca.