Ai Campionati Europei di Ice Swimming a Molveno, tra gli ufficiali di gara c’era anche la gelidista Stefania Storace, per la seconda volta chiamata a ricoprire il ruolo di giudice. La pessanese, oggi residente a Gorgonzola, ha partecipato alla competizione che si è svolta dal 2 al 7 febbraio 2026 in attesa di rientrare in acqua come atleta dopo il grave infortunio che l’ha tenuta ferma per mesi.
Il ruolo di giudice
Le competizioni si sono svolte in una piscina olimpionica da 50 metri con acqua mantenuta a 1,7 gradi centigradi, temperatura che rientra nei parametri dell’ice swimming e che impone controlli rigorosi su tempi, sicurezza e regolamento. Da bordo vasca Storace ha seguito ogni fase: ingresso degli atleti, procedure di partenza, rispetto delle norme tecniche e dei limiti imposti dalla federazione.
Da bordo vasca vedo tutto. Vedo gli atleti avvicinarsi all’acqua, ognuno con il proprio silenzio, le proprie paure, la propria forza. Ogni volta che li guardo entrare, sento un brivido che non ha nulla a che vedere con la temperatura. È un’emozione che mi attraversa perché so cosa stanno per affrontare: l’ho vissuto sulla mia pelle e una parte di me vorrebbe essere lì con loro.
ha spiegato Storace.
Verso il Campionato mondiale in Finlandia
Un punto di osservazione privilegiato che le consente di valutare con attenzione prestazioni e condizioni degli atleti in una disciplina dove la gestione del freddo è determinante. Storace conosce bene la materia: oltre al ruolo arbitrale, è atleta di ice swimming.
Terminato il programma gare, l’impegno non si chiude del tutto. L’appuntamento europeo di Molveno ha rappresentato una tappa di avvicinamento al prossimo grande obiettivo: il Campionato mondiale di Ice Swimming, in programma a fine mese in Finlandia, uno degli scenari più estremi del nuoto mondiale. E la gelidista si sta preparando a rientrare in acqua.