10 febbraio

Giorno del ricordo, intitolato un parco a Norma Cossetto

A Cassina de' Pecchi cerimonia per ricordare una giovane vittima innocente dell'odio politico

Giorno del ricordo, intitolato un parco a Norma Cossetto

Si è tenuta questa mattina a Cassina de’ Pecchi la tradizionale cerimonia per il Giorno del ricordo, nella memoria delle vittime delle foibe e degli esuli giuliani, fiumani e dalmati. Quest’anno la ricorrenza si è tenuta al parco di Sant’Agata che per l’occasione è stato intitolato a Norma Cossetto, studentessa istriana italiana vittima dell’odio politico.

La commemorazione

Alla dedica dell’area verde hanno preso parte la sindaca Elisa Balconi, accompagnata dal vice Marco Beccaria e dagli assessori Fabio Varisco e Gaetano Greco. Presenti anche la presidente del Consiglio comunale Alice Arienti, i consiglieri di maggioranza Fabio Mazzolatti e Lucia Marino (di cui di lì a poco sarebbe stata ufficializzata la nomina ad assessora) e quello di minoranza della lista Cammino Comune Domenico Depascale.

Hanno partecipato anche le autorità militari con il comandante della stazione cittadina dei Carabinieri, il luogotenente Davide Leone con alcuni militari, il comandante della Polizia Locale Alessio Bosco con alcuni agenti, una rappresentanza dell’Associazione nazionale Carabinieri e del Gruppo Alpini.

L’intitolazione

Balconi ha ricordato chi era Norma Cossetto  e ha citato anche l’intitolazione avvenuta in occasione della Giornata della Memoria, quando il parco di via Gramsci è stato dedicato ad Anna Frank.

Varisco si è soffermato sulla dolorosa fine della giovane avvenuta per opera delle milizie titine che prima la sequestrarono, poi la seviziarono e infine la infoibarono. Successivamente ha illustrato il senso del Giorno del ricordo, istituito nel 2005 dopo decenni di oblio su una tragedia che ha coinvolto centinaia di migliaia di persone.

Ha ricordato i profondi e importanti gesti di riconciliazione e di pace promossi su questo tema dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che nel 2020 ha visitato la foiba di Basovizza insieme al presidente sloveno Borut Pahor mano nella mano e ha sottolineato l’importanza della memoria condivisa.

Ha poi fatto ascoltare la canzone “1947” di Sergio Endrigo, cantautore italiano che era originario di Pola, in Istria.

Successivamente, prima dello scoprimento della targa con la scritta “Parco Norma Cossetto”, è stato eseguito l’inno nazionale.

La critica di Potere al popolo

Proprio in occasione di tale cerimonia è arrivata anche una nota contraria. Potere al popolo Martesana ha infatti criticato l’intitolazione a Norma Cossetto. Il gruppo politico in una nota ha sostenuto che la morte della giovane va contestualizzata nel clima di odio e terrore che aveva creato il regime fascista:

La vicenda di Norma Cossetto è stata progressivamente svuotata di contesto, resa blanda, astratta, privata di significato storico, proprio per renderla funzionale a una narrazione vittimaria che rovescia ruoli e responsabilità.

Norma Cossetto diventa così la vittima perfetta: giovane, donna, disarmata, uccisa in modo definito “barbaro”. Attorno alla sua morte si è costruito un immaginario emotivo potentissimo, fatto di dettagli macabri e ripetuti ossessivamente, in particolare sull’uso delle foibe.

Ma ciò che viene sistematicamente rimosso è il contesto dell’occupazione fascista, delle violenze sistematiche contro le popolazioni slave, delle politiche di italianizzazione forzata e di repressione che precedettero quelle uccisioni.