Calcio-Serie C

La Giana si gode l’eterna giovinezza di capitan Pinto: “Non solo esperienza, ma gamba e idee”

A maggio il centrocampista biancazzurro compirà 40 anni, ma sta vivendo un'altra stagione da assoluto protagonista

La Giana si gode l’eterna giovinezza di capitan Pinto: “Non solo esperienza, ma gamba e idee”

La carta d’identità non mente. Il 9 maggio saranno 40 anni. Non pochi per chi di mestiere fa il calciatore e, soprattutto, lo fa in mezzo al campo. Cuore e polmoni. Una vita da mediano, come ha cantato qualcuno. Daniele Pinto, però, non sembra risentire degli anni che passano e, con la sua Giana, sta vivendo un’altra stagione da protagonista.

Super Pinto, la Giana va. Ed Espinal lo elogia…

La trasferta di Verona, conclusasi con la vittoria 1-0 contro la Virtus, è stata l’ennesima dimostrazione di come i biancazzurri di Gorgonzola non possano fare a meno dei loro due capitani. Oltre a Pinto, infatti, c’è Matteo Marotta, altra bandiera della Giana, che di anni ne ha “solo” 36. Suo il gol decisivo al Gavagnin-Nocini, anche se la palma del migliore in campo, per noi, è andata al vicino di mediana. Mister Vinicio Espinal se li gode entrambi e nel post partita li ha elogiati.

“Sono due ragazzi che non fanno soltanto da chiocce al gruppo, ma hanno gamba e idee. Poi mi seguono e non è scontato che giocatori di 40 anni si mettano ad ascoltare, a confrontarsi e siano sempre da esempio. Ci danno tanto, tantissimo. Con un gruppo così giovane come il nostro, poi, sono fondamentali. Non solo parlando di gestione, ma di gioco e di campo”.

Allenamento, serietà, dedizione: la ricetta del capitano

Ma qual è il segreto dietro le prestazioni di capitan Pinto? Chi lo conosce, lo sa: serietà, dedizione e allenamento. Il classe 1986 è da sempre un professionista, che cura in maniera maniacale l’aspetto atletico.

“Cerco sempre di dare il massimo – ha raccontato lui – Io mi alleno tanto, anche in estate, quando siamo fermi. Anche quando non gioco mi alleno forte, serve dare tutto e essere forti anche di testa. In allenamento lavoro sempre con l’obiettivo di farmi trovare pronto per la domenica, indipendentemente dalle scelte che poi farà l’allenatore. Poi fisicamente ho la fortuna di stare bene. Quando dai il massimo poi la condizione c’è”.