All’indomani dell’ennesimo incidente fatale sul lavoro, avvenuto giovedì scorso a Cambiago, l’Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega ha diffuso le statistiche sulle morti bianche. Nel 2025 in Lombardia sono stati 164 i decessi. Nonostante il triste bilancio, il calo rispetto al 2024 (erano stati 182) evidenzia una significativa inversione di tendenza. La nostra Regione resta quindi in “zona bianca”, con un’incidenza di mortalità tra le più basse d’Italia. Anche se resta prima in Italia per numero assoluto.
Nel Milanese 49 vittime
A fine dicembre 2025, il rischio di infortunio mortale in Lombardia (24,7 morti per milione di occupati) risultava essere molto al di sotto della media nazionale, pari a 33,3. Il maggior numero di decessi totali è stato registrato in provincia di Milano (49), seguono Brescia (30), Bergamo (22), Cremona (14, l’unica in “zona rossa” in Lombardia, con un’incidenza di mortalità che risulta più che doppia rispetto alla media del Paese), Mantova (9), Como e Monza Brianza (7), Pavia (8), Lecco e Sondrio (5), Varese e Lodi (4).
Stabile il numero delle denunce
L’hinterland meneghino è anche in cima alla graduatoria degli infortuni mortali in occasione di lavoro, con 33 vittime, oltre ad aver registrato il maggior numero totale di incidenti (36.900). Alla fine di dicembre 2025, le denunce di infortunio totali erano aumentate lievemente rispetto al 2024, passando da 110.050 a 110.873.