Sta facendo discutere l’ordinanza sulla viabilità sperimentale della strada principale, accessibile dalle 17 alle 19 solo ad alcuni residenti di Cassano d’Adda.
Ordinanza contestata
Via Veneto sarà vietata alla maggior parte dei cassanesi. Sta facendo discutere l’ordinanza sulla viabilità sperimentale della strada principale, accessibile dalle 17 alle 19 solo ad alcuni residenti.
All’ondata di critiche e lamentele è seguita anche una rivisitazione delle limitazioni: erano stati infatti esclusi diversi punti tra cui proprio via Vittorio Veneto.
Ma andiamo con ordine: il 30 gennaio 2026 è stato pubblicato il provvedimento che ha subito scatenato polemiche, anche tra i commercianti che temono che, a fronte dell’impossibilità di passaggio, i clienti andranno altrove. I cassanesi che non risiedono nelle vie “graziate” si sono infuriati perché, hanno detto, saranno costretti a fare dei giri immensi per andare a trovare i propri cari che abitano lì o per accedere ai servizi, tra cui la farmacia.
Il documento è stato revocato con uno nuovo del 4 febbraio:
L’Amministrazione comunale ha ritenuto necessario ridefinire il tratto del divieto e integrare l’elenco delle vie interessate dalle deroghe, al fine di ricomprendere tutte le posizioni anagrafiche e domiciliari effettivamente coinvolte
si legge nel testo.
Il divieto di transito non comincerà più dal civico 119 di via Veneto all’altezza dell’incrocio con via Milano, via Quintino Di Vona e via Tornaghi, ma dal parcheggio Monsignor Carlo Valli, mentre terminerà sempre con terminerà, come previsto inizialmente, all’intersezione con via Dante (all’altezza del civico 47). Inoltre, i mezzi non potranno circolare (sempre nei giorni feriali dalle 17 alle 19) in via Verdi (dall’incrocio con piazza Giuseppe Garibaldi a quello con via San Dionigi) e in via San Dionigi (dall’intersezione con via Verdi a quella con via Vittorio Veneto).
Le numerose proteste hanno spinto il sindaco Fabio Colombo a pubblicare un videomessaggio.
Questa decisione non è improvvisata, né è stata presa con leggerezza. Via Veneto è da anni al centro del dibattito cittadino, del Consiglio comunale e della stampa locale. Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni e richieste da residenti, associazioni e forze politiche. Recentemente, grazie anche all’apertura della tangenziale e ai lavori di rigenerazione urbana, queste sollecitazioni sono diventate ancora più pressanti, in particolare riguardo ai temi della sicurezza e dell’inquinamento
ha detto.
La sperimentazione partirà il 16 febbraio (condizioni meteo permettendo, una volta ultimata la segnaletica). Gli obiettivi sono ridurre la presenza di veicoli che attraversano la città senza fermarsi e senza usufruire dei servizi, contribuendo però alla congestione e allo smog, e incentivare l’utilizzo della tangenziale.
Via Vittorio Veneto soffre da tempo di criticità strutturali: volumi di traffico eccessivi, ingorghi nelle ore di punta, rischi per i pedoni e alti livelli di inquinamento acustico e atmosferico. Questi non sono semplici disagi, ma fattori che incidono quotidianamente sulla qualità della vita di chi abita il nostro centro
ha proseguito il primo cittadino.
Per i non residenti nelle vie indicate e coloro che non hanno l’autorizzazione sono stati individuati percorsi alternativi e, per lasciare l’auto, si potranno utilizzare i posteggi Don Carlo Valli e quello interrato sotto il Municipio.
Purtroppo, la normativa vigente non permette di estendere le autorizzazioni a tutti i residenti di Cassano, ma deve limitarsi obbligatoriamente a chi risiede nelle strade direttamente interessate dalla regolamentazione
ha spiegato Colombo facendo riferimento agli articoli della Costituzione.
La sperimentazione terminerà il 30 settembre.
Questo periodo ci servirà per raccogliere dati certi, monitorare i flussi e valutare l’impatto reale, così da poter confermare, modificare o migliorare il provvedimento in base ai risultati ottenuti. Informo che il 16 febbraio avverrà anche la consegna del cantiere per il rifacimento di piazza Garibaldi Sud, un altro tassello fondamentale per la riqualificazione del centro urbano
ha concluso il sindaco.
E’ stata infatti emessa un’altra ordinanza, che resterà in vigore sino al 16 marzo, che prevede l’istituzione del divieto di sosta con rimozione coatta in piazza Garibaldi Sud e del senso unico alternato in via Verdi, dalla intersezione con piazza Garibaldi a quella con via San Dionigi.
Ecco tutte le vie e le piazze escluse dal provvedimento
L’ordinanza del 4 febbraio (che ha revocato quella del 30 gennaio) ha aggiornato la lista dei residenti autorizzati al transito includendo grandi escluse come via Manzoni e via Veneto. Oltre a queste hanno il permesso i cassanesi che vivono nelle vie San Dionigi, Dossena Catalissano, Isola Ponti, Colognesi, Madonnina, Cassera, del Sole, Muzza, Brusa, Cairoli, Adda, Verdi, Montegrappa, V Martiri, Mazzini, Carducci e via Dante nel tratto tra via Manzoni e via Veneto, vicoli dei Fiori e dei Frati, e nelle piazze Perrucchetti, Lega Lombarda, Garibaldi, del Popolo e Cavour.
L’esenzione è estesa anche agli operatori commerciali delle aree interessate, ai veicoli destinati al pubblico servizio e trasporto, ai mezzi per il carico e scarico merci, ai veicoli con pass per persone con disabilità, ai mezzi dell’Associazione nazionale Carabinieri e delle associazioni o guardie giurate incaricate dal Comune per le attività di interesse pubblico. Potranno inoltre ottenere l’autorizzazione i veicoli che presenteranno una richiesta al Comando della Polizia Locale e saranno ritenuti idonei.
I divieti resteranno in vigore sino al termine della sperimentazione, cioè il 30 settembre 2026. Successivamente si tireranno le fila per decidere la viabilità futura del centro città. Il timore di molti è che le vie interne diventeranno congestionate con lunghe code.
La proposta di Forza Italia: “Passaggio libero per tutti i cittadini”
La decisione di sperimentare questo tipo di viabilità in via Vittorio Veneto ha sollevato qualche mal di pancia in maggioranza, come sottolineato da Forza Italia.
Il problema di code, rallentamenti e difficoltà di attraversamento è da tempo sotto gli occhi di tutti e mette quotidianamente alla prova sia i residenti sia le attività commerciali della zona. Proprio per questo FI aveva già chiesto all’Amministrazione comunale di intervenire, avanzando una soluzione concreta, equilibrata e condivisibile. La proposta è stata formalmente presentata nel corso dell’incontro con le segreterie politiche di maggioranza, alla presenza del sindaco: istituzione del divieto di transito ai veicoli non autorizzati in via Veneto con l’autorizzazione permanente per i residenti nel Comune di Cassano d’Adda. Un confronto istituzionale nel quale abbiamo espresso la necessità di un intervento mirato, capace di rispondere alle criticità della viabilità senza penalizzare cassanesi e attività economiche
hanno detto i referenti del partito.
Se la proposta fosse stata accettata, sarebbero stati inclusi anche i veicoli per consegne o assistenza diretta ad abitazioni o negozi presenti nella via.
I residenti di Cassano d’Adda sarebbero stati automaticamente autorizzati, senza necessità di alcun contrassegno. Forza Italia ribadisce la propria disponibilità al confronto, convinta che solo attraverso soluzioni condivise e ben ponderate sia possibile migliorare la viabilità senza penalizzare cittadini e attività economiche
hanno concluso i portavoce.
“Quali indicatori saranno rilevati?”
Cassano obiettivo comune replica alle dichiarazioni del sindaco Fabio Colombo in merito ai problemi di via Veneto.
Non abbiamo cambiato idea, ma solo chiesto una migliore comunicazione. Proprio perché una sperimentazione era annunciata da mesi, ci sarebbe stato tutto il tempo per un’informazione preventiva, chiara e diffusa su tutti i canali istituzionali
ha spiegato il capogruppo Elena Bornaghi.
Il primo cittadino, dopo le prime proteste, ha spiegato che sarebbero state fatte comunicazioni ufficiali, mappe e delucidazioni.
Tutti i chiarimenti avrebbero dovuto essere pubblicati prima dell’uscita dell’ordinanza, o almeno contestualmente, non dopo le polemiche. Era facile prevedere che i cittadini potessero insorgere: del resto negli ultimi mesi hanno già subito numerosi disagi dovuti ai lavori di rigenerazione urbana e alla complessità delle scelte viabilistiche. Spettava a chi amministra prevenire e governare questo rischio. Invece sembra più conveniente puntare il dito, neanche troppo velatamente, contro esponenti politici dell’opposizione accusati di cambio di atteggiamento o di aver dimenticato quanto da tempo chiedevano. Sarà nostro compito monitorare il tutto, capire se porterà i benefici sperati e quali effetti avrà lo spostamento dei flussi nelle vie interne e anche sul commercio locale
ha proseguito la cassanese.
Cassano obiettivo comune vuole sapere come avverranno le rilevazioni:
Fin da ora chiediamo di conoscere quali indicatori saranno rilevati, con quali strumenti, con quale frequenza e quando verrà pubblicato un primo report di valutazione. Solo così una sperimentazione si può definire tale
ha concluso Bornaghi.