sentenza

Antenna 5G a venti metri dalle abitazioni, il Tar ha respinto il ricorso dei condomini

La sezione seconda del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia ha dato ragione alla Giunta: le procedure erano giuste

Antenna 5G a venti metri dalle abitazioni, il Tar ha respinto il ricorso dei condomini

L’installazione dell’antenna 5G a Inzago aveva fatto parecchio discutere. Ora è arrivata la sentenza: rigettato ogni punto contestato dai condomini.

Pubblicata la sentenza

La sezione seconda del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia ha dato ragione al Comune in merito all’antenna 5G in via Padre Giuliani: le procedure erano corrette e il ricorso dei condomini è stato quindi respinto.

La sentenza è stata pubblicata il 27 gennaio 2026. Secondo  il legale degli inzaghesi, l’Amministrazione comunale avrebbe violato l’obbligo di pubblicizzazione dell’istanza di installazione, ma i magistrati hanno chiarito che non può essere confuso con quello di pubblicazione, non esistendo un obbligo di rendere pubblica l’istanza nel suo intero contenuto.

In merito alla considerazione di altri posti  in cui posizionarla, il Tar fa riferimento al piano nazionale:

L’individuazione dell’area attiene al Programma del Pnrr per lo sviluppo della rete 5G  e questa  deve consentire l’adeguata copertura delle varie zone comunali. L’onere di valutare siti alternativi riguarda soltanto quelli sensibili

si legge nel documento.

Anche la vendita del terreno è  avvenuta regolarmente: secondo i ricorrenti la trattativa privata  viola le norme sulla dismissione dei beni pubblici che imporrebbero invece il ricorso all’asta pubblica, vale a dire ad una procedura aperta.

Sono stati rigettati anche i motivi aggiunti presentati a giugno dall’avvocato del condominio Saturno.

Ci dispiace che la vicenda sia stata fraintesa. Capisco i cittadini che, ritenendo di essere state  vittime di un torto, hanno a presentato ricorso.  Hanno fatto bene a chiedere un giudizio terzo. Siamo contenti che il Tribunale ci abbia dato ragione sottolineando la correttezza delle nostre azioni

ha spiegato il vicesindaco Carlo Maderna.

Inzago al centro e Ica (Inzago città aperta) sono sempre state critiche in merito all’installazione in quel punto.

La notizia del respingimento  del ricorso dei cittadini  non ci ha colto di sorpresa, dal momento che il problema non è sul piano legale ma su quello della buona amministrazione. Lo si può fare male, anzi malissimo, pur rispettando le regole, basta non spendere nemmeno un briciolo di energia per cercare di far convivere le regole con gli interessi della popolazione, e  quindi applicarle supinamente.

hanno detto i referenti dei gruppi.

Il servizio completo nell’edizione della Gazzetta dell’Adda in edicola e nell’edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 7 febbraio 2026.