Tre nuove palazzine lungo la Tangenziale Est. La Giunta di Cologno Monzese guidata dal sindaco Stefano Zanelli ha adottato il Piano attuativo dell’Ambito di ricomposizione 6, incentrato su un terreno (ora libero da costruzioni) incastonato tra via Pellico, via Mascagni, il discount Eurospin di viale Lombardia e l’A51, con una superficie territoriale di quasi 15mila metri quadrati.
Tre nuovi palazzi a ridosso della Tangenziale Est
La proposta di Piano attuativo, conforme al Pgt vigente approvato dalla prima Amministrazione Rocchi e per la quale si apre ora la fase delle eventuali osservazioni, era stata presentata nell’estate del 2023. Ma per poter essere accolto, l’Amministrazione Zanelli, sei mesi dopo l’insediamento, aveva deciso di chiedere dei correttivi rispetto al progetto originario depositato dalla società Eufemia Immobiliare, proprietaria dell’appezzamento.
L’Ambito, per proseguire il suo iter, ha quindi dovuto subire delle limature. Il tutto accogliendo un parere di modifica del masterplan espresso dalla Commissione paesaggio durante una riunione tenutasi a gennaio del 2024.
Le opere pubbliche che il Comune riceverà “in dote”
Le palazzine saranno tre, con cinque piani fuori terra ognuna. A sud del lotto, nella parte limitrofa alla tangenziale, verrà realizzata una nuova strada che si collegherà a viale Brianza e a via Mascagni e che terminerà con una rotatoria, la quale si connetterà al parcheggio dell’Eurospin così da alleggerire il peso del traffico su viale Lombardia. A ciò si aggiungeranno un sistema di piste ciclabili (sfruttando e valorizzando il vicolo esistente, che connetterà via Pellico al sottopasso ciclopedonale della Est), una fascia verde alberata di mitigazione da 3.500 metri quadrati, ceduta al Municipio e che avrà l’obiettivo di schermare le abitazioni dalla tangenziale, e stalli di sosta pubblici.
Gli alberi esistenti saranno abbattuti (e sostituiti)
Purtroppo, però, le piante esistenti nel lotto (anche di discrete dimensioni) sul quale sorgeranno le abitazioni dovranno essere abbattute. E per ogni albero eliminato, in base agli impegni e agli accordi messi nero su bianco nella convenzione, l’operatore immobiliare privato ne dovrà piantare due nuovi, anche se avranno diametri dei tronchi ben inferiori.
Le opere di urbanizzazione a scomputo hanno un valore pari a 600mila euro, ai quali se ne aggiungeranno altri 130mila euro cash che Villa Casati incasserà come oneri di urbanizzazione secondaria.
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L'area su cui sorgeranno i palazzi