Sta dando buoni risultati il nuovo contratto per la refezione scolastica sottoscritto con Elior Ristorazione Spa dall’anno scolastico 2024-2025.
Buoni risultati
Il debito è sceso di circa 20mila euro a seguito di uno dei criteri deliberati dalla Giunta di Cassano d’Adda (che all’epoca aveva fatto parecchio discutere e su cui i gruppi di opposizione erano stati critici), cioè quello di sospensione o interruzione del sevizio nei casi di morosità colpevole. In pratica, i figli di chi non è in regola non possono usufruire della mensa e devono tornare a casa a mangiare, dato che non è possibile portare il pranzo da fuori.
Si tratta di azioni volte a contrastare la formazione di situazioni debitorie dato che ogni anno si registra una media di 50mila euro di posizioni non sanate. Le misure vengono applicate solo nei confronti di chi ha la possibilità di pagare ma non lo fa. Vengono infatti fornite diverse occasioni lungo il percorso di rimediare o stabilire un piano di rientro rateizzato.
Trattandosi di un appalto in concessione, il rischio d’impresa, e quindi i mancati introiti, gravano sulla società che eroga il servizio che ha effettuato (e continuerà a farlo) i solleciti nei confronti dei debitori a partire dal primo mese di insoluto rilevato.
Questo il meccanismo: entro il 31 dicembre di ogni anno la società accerta le morosità relative al periodo da settembre a dicembre. In caso di riscontro, invia agli utenti un’apposita comunicazione invitandoli a regolarizzare la situazione debitoria entro una data prefissata e informandoli che, in caso contrario, il servizio potrà essere sospeso. Decorso inutilmente il termine, la società manda al Comune una certificazione attestante le morosità non sanate.
L’ente autorizza quindi il concessionario alla sospensione del pasto e quest’ultimo comunicherà formalmente ai debitori la sospensione dal servizio, almeno cinque giorni prima della data stabilita. Copia del provvedimento verrà inviata in Municipio e alla direzione scolastica.
Dall’anno scolastico 2025-2026 gli insolventi possono concordare con il gestore un piano di rientro seguendo due regole: contestualmente alla sottoscrizione dovrà essere saldato almeno il 40% del debito contratto, e il piano potrà essere ripartito in quote mensili e dovrà essere saldato entro la fine dell’anno scolastico di riferimento. Prosegue quindi il trend positivo di riduzione della morosità.
I continui controlli sulle posizioni debitorie e una gestione più attenta delle procedure di iscrizioni al servizio e delle criticità a queste correlate stanno generando risultati concreti e incoraggianti. Il dato finale dell’anno scolastico 2023-2024 relativo alle morosità è di 31.700 euro mentre quello dell’anno 2024-2025 ammonta a 11.600. I dati sono confortanti e indicano che le misure intraprese sono efficaci
ha spiegato l’assessore Rosetta Stavola.
C’è anche un dato parziale rispetto ai debiti riscontrati tra settembre e dicembre 2025 di circa 18mila euro, “che non si discosta dalle rilevazioni fatte nello stesso periodo nel 2024 – ha sottolineato l’assessore – L’attuale fase prevede controlli sulle inadempienze relative a questo intervallo di tempo e conseguente invio di formali diffide per tutti i debitori. Per i più resistenti all’adempimento, è prevista la sospensione dal servizio.
Stando ai dati, quindi, si è scesi da una media annua di 50mila euro di insoluti a 31mila e ora a 11mila.
L’attività di monitoraggio costante dello stato dei pagamenti e la proficua collaborazione tra Comune, scuola e gestore sta consentendo anche di intercettare tempestivamente eventuali fragilità sociali per le quali l’Amministrazione prevede interventi dedicati. Continueremo a percorrere questa soluzione che tenderà a migliorare e a ridurre situazioni di criticità per rafforzare il principio di equità e rispetto nei confronti anche di chi con diligenza e responsabilità adempie ai propri obblighi e doveri
ha concluso Stavola.