Non è facile dipanare la situazione venutasi a creare, a Brugherio, dopo l’improvvisa morte, avvenuta pochi giorni prima di Natale, del capogruppo di Bpe Fulvio Beretta.
Il caos in Consiglio dopo la morte di Fulvio Beretta
Per la lista di maggioranza, tramite surroga dovrebbe entrare in Consiglio il primo dei non eletti a seguito delle elezioni amministrative del 2023, che è Alessia Tassone. Tuttavia l’aspirante consigliere, sindacalista della Cgil e via via sempre più allontanatasi dal gruppo e dagli ambienti del centrodestra, è intenzionata a rinunciare al posto lasciato vacante.
“In piena autonomia ho scelto di rinunciare alla nomina in surroga, formalizzando una rinuncia irrevocabile, regolarmente depositata e protocollata in Comune – ha messo in chiaro – Confido, pertanto, che si voglia evitare ulteriori commenti o ricostruzioni non corrispondenti ai fatti. Ribadisco che la mia scelta è stata ed è pienamente libera e consapevole. Grata alla mia libertà”.
Il secondo dei non eletti potrebbe cambiare casacca
Da qui, scorrendo la lista, si arriva al secondo dei non eletti di Brugherio Popolare Europea: Mario Benvenuto, storico esponente di Forza Italia poi confluito nella civica, che però potrebbe sì accettare l’incarico di consigliere, ma non tra le fila di Bpe. Una possibilità sancita dalla normativa, che non prevede il vincolo di mandato. Non è chiaro come si posizionerà: tornerà “a casa”, in Forza Italia, facendo salire così a tre il numero di Azzurri che siedono nel parlamentino? O entrerà in Fratelli d’Italia, partito da sempre diviso al suo interno in almeno due correnti e che lo è ancora di più a seguito dell’inchiesta per corruzione (e truffa) che coinvolge il suo ex capogruppo Giuseppe Calabretta?
Lo si capirà in occasione del primo Consiglio utile, di cui al momento non è stata ufficializzata la data.
Il pasticcio dell’errore nel calcolo delle preferenze
Sullo sfondo, però, c’è un… pasticcio. Per quanto riguarda Benvenuto, il numero di preferenze che risultano in Comune (che sono quelle effettivamente ottenute alle elezioni del 2023) non corrisponde a quello registrato dal Tribunale, che fa fede a rigor di legge. La discrepanza è pari a una trentina di voti, che Benvenuto non avrebbe preso, ma che gli sarebbero stati erroneamente attribuiti. Il tutto sottraendoli a un altro candidato della stessa lista: Michele Chieppa, con quest’ultimo che non ha nascosto l’amarezza.
“Alle elezioni comunali di maggio 2023, come candidato consigliere comunale, avevo ottenuto 68 preferenze – ha spiegato Chieppa in un post sui social – Alla luce della recente e dolorosa scomparsa del caro collega Beretta, questo risultato mi avrebbe consentito di subentrare in Consiglio comunale. Purtroppo i dati pubblicati sul sito Internet del Municipio non corrispondono alla realtà: sul verbale ufficiale risultano attribuite a me solo 37 preferenze. I 31 voti mancanti sono stati assegnati, per un errore di trascrizione, a un altro candidato (Benvenuto, ndr) che entrerebbe così in Consiglio comunale ingiustamente. Vi ringrazio per il sostegno e, indipendentemente da come andrà a finire, continuerò sempre a monitorare le situazioni e a impegnarmi per migliorare i servizi del nostro quartiere di Baraggia”.
“Indebita appropriazione di un consenso mai ricevuto”
Insomma, la situazione non è per nulla semplice. Anche alla luce delle parole scritte dal vicesindaco Mariele Benzi, in un commento al post di Chieppa.
“Consentire l’insediamento di un soggetto consapevole che la propria posizione in graduatoria è frutto di un errore di calcolo significa avallare una distorsione della volontà popolare – ha sottolineato Benzi, nelle vesti di coordinatrice della lista – Non è solo un errore burocratico, ma un’indebita appropriazione di un consenso mai ricevuto. Le 31 persone che hanno scritto il nome di Michele Chieppa volevano lui, non qualcun altro. Intascarsi consapevolmente le preferenze che non sono proprie, lasciando fuori dal Consiglio comunale il legittimo possessore di quei voti è un atto di profonda disonestà politica”.
All’appello manca ancora il nuovo assessore di Fratelli d’Italia
A oggi, inoltre, non si conosce ancora il nome del nuovo assessore di FdI destinato a sostituire Silvia Monguzzi, che si è dimessa agli inizi di dicembre 2025. E se la scelta del sindaco Roberto Assi (nella foto, durante il Consiglio di insediamento nella primavera del 2023) dovesse cadere su un consigliere in carica, ecco che si tornerebbe a parlare di surroghe.
Ma Bpe potrebbe non perdere nemmeno un consigliere
In questa situazione, però, Bpe è tranquilla: Irina Neagu Petrini, infatti, ex Lega confluita nel Gruppo misto di maggioranza, sarebbe intenzionata a entrare nella compagine consiliare della civica, andando così a bilanciare il possibile “addio” di Benvenuto.