quale sara' il motivo?

Il prete influencer don Ravagnani ha scelto di lasciare il sacerdozio

Il 32enne, noto soprattutto per la sua attività social, ha comunicato all’arcivescovo la decisione di sospendere il ministero presbiteriale

Il prete influencer don Ravagnani ha scelto di lasciare il sacerdozio

Don Alberto Ravagnani ora non è più “don”. Il 32enne originario di Brugherio, noto soprattutto per la sua attività social, ha comunicato all’arcivescovo la decisione di sospendere il ministero presbiteriale.

Un fulmine a ciel sereno

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno ai fedeli della parrocchia di San Gottardo al Corso, attraverso una nota firmata dal vicario generale dell’arcidiocesi di Milano, Franco Agnesi: il prete influencer con oltre 400mila follower sui social (tra Instagram e Youtube) ha comunicato all’arcivescovo la decisione di sospendere il ministero presbiterale.

Carissimi, è doveroso condividere con voi che don Alberto Ravagnani ha comunicato all’arcivescovo la decisione di sospendere il ministero presbiterale. Con oggi non svolge più il compito di vicario parrocchiale e di collaboratore della pastorale giovanile diocesana

si legge in un comunicato rivolto ai fedeli della parrocchia di San Gottardo al Corso in Milano firmato dal vescovo Agnesi.

La sofferenza che una simile decisione provoca in tante persone può diventare anzitutto occasione di preghiera e di affidamento al Signore. Nello stesso tempo chiede alla nostra comunità parrocchiale e diocesana di continuare ad accompagnare coloro che hanno condiviso in questi anni proposte educative, liturgiche e spirituali. In particolare, la parrocchia di San Gottardo, con la cura dei presbiteri, continuerà a proporre l’adorazione eucaristica del giovedì sera, che rappresenta per tanti giovani un appuntamento prezioso e ricercato di preghiera, di riconciliazione e di fraternità. Ringrazio il parroco, i vicari, i giovani e gli adulti che curano questa proposta e sostengono il cammino pastorale in comunione con la chiesa diocesana e il vescovo

conclude il comunicato.

Il libro in uscita

Poche ore prima che la sua decisione venisse comunicata, il sacerdote brugherese aveva annunciato l’uscita del suo libro intitolato “La scelta“. Su Instagram aveva postato riassunto della sua vita parlando di una fede presente da 14 anni (è sacerdote da 8) e di come scelse Gesù frequentando sei anni di seminario per poi diventare prete.

A quel punto ho pensato che i giochi fossero fatti, che mi fossi sistemato, che avessi fatto le scelte più importanti. E invece ho scoperto che la scelta più importante della vita è quella che non abbiamo fatto

ha riportato nel suo racconto.

Prete influencer

Ho scelto di mettermi dalla parte dei ragazzi cosiddetti difficili, di diventare uno YouTuber, di creare una community, di non vestirmi da prete, di fare il prete in maniera originale, anche a costo di fare arrabbiare qualcuno

ha spiegato il brugherese, per poi annunciare l’uscita del libro sulla sua vita con “quello che ci sta dietro e quello che mi sta davanti e che ancora non sapete”.

La polemica sugli integratori

Ravagnani è noto soprattutto per la sua intensa attività sui social. L’aver pubblicizzato degli integratori aveva scatenato molte polemiche, anche se aveva assicurato che i proventi della sponsorizzazione sarebbero andati in opere di evangelizzazione.

Nel video, pubblicato il 18 settembre aveva esordito così: “Assumere integratori è peccato?”.

Ho 32 anni, tanti progetti per la testa e molte persone a cui volere bene. Per riuscire a fare tutto devo essere in forma: nello spirito, certamente, nella mente, ci mancherebbe, ma se il corpo non regge crolla anche tutto il resto. Pregare non basta, ciccini: gli integratori mi aiutano a rimanere forte e sano per affrontare la mia missione

aveva spiegato.

Non è il primo sacerdote brugherese a lasciare l’incarico

Nel 2023 don Pietro Guzzetti, vicario parrocchiale a Brugherio aveva lasciato il sacerdozio per intraprendere un nuovo cammino. Era stato ordinato sacerdote a Milano l’11 giugno 2011 ed era stato responsabile della pastorale giovanile per sette anni a Desio e vicario parrocchiale a San Carlo a Brugherio dal 2018.

Non era esperto solo di teologia. Ha una laurea anche in Ingegneria delle Telecomunicazioni. Un’altra in Linguaggi dei media all’Università Cattolica. Discusse una tesi sul rapporto tra la Chiesa e la comunicazione sui social. Infatti nei suoi profili Instagram e Facebook settimanalmente inseriva dei commenti alle letture domenicali.

Era anche intervenuto su Radio Deejay, durante la trasmissione condotta da Vic e Marisa Passera.