Nella settimana dal 26 al 31 gennaio 2026 il liceo Giordano Bruno di Melzo ha ospitato ricercatori e dottorandi europei che hanno svolto lezioni su varie discipline scientifiche a cui hanno partecipato tutti gli alunni delle classi terze, quarte e quinte in orario scolastico. Il progetto di internazionalizzazione ha preso piede nel 2020 e ha riscosso anche quest’anno grande successo.
Ricercatori dall’Europa
L’iniziativa nasce dall’esigenza di avvicinare i ragazzi alla lingua in uso nell’ambito tecnico-scientifico per facilitarli ad affrontare il mondo dell’università e del lavoro. Ogni anno vengono quindi invitati ricercatori inglesi, francesi, spagnoli o tedeschi provenienti dalle migliori università europee o da aziende ad esse collegate.
I relatori durante la settimana di permanenza sono accolti dalle famiglie degli studenti del liceo per agevolare la loro presenza in Italia e i loro spostamenti da e verso la scuola. Questa esperienza di scambio rende l’intero progetto ancora più interessante sia per le famiglie ospitanti che per i ricercatori, come dimostrano i feedback e le testimonianze raccolte sul sito del Giordano Bruno.
Didattica interattiva
La professoressa Patrizia D’Orsi porta avanti il progetto dalla prima edizione anche grazie al prezioso aiuto di Michele Giunta, ricercatore di origine melzese che ora lavora nel Regno Unito e funge da ponte tra il liceo e le diverse università, aziende o enti da cui provengono ricercatori e dottorandi.
Tra i relatori di quest’anno la biologa greco-inglese Agnes Tataki, che nel corso della sua carriera ha lavorato tra le altre all’Università di Oxford dove si è occupata di ricerca sul cancro e sul Dna. Con lei gli studenti, oltre ad approfondire gli argomenti di studio, si sono potuti mettere alla prova simulando un colloquio di lavoro e la progettazione di un’attività, il tutto rigorosamente in lingua inglese. Questo il suo commento alla prima esperienza didattica in Italia:
I ragazzi sono bravi a interagire, hanno curiosità e idee e possiedono una buona capacità di problem solving. È stato bello conoscere gli studenti e mostrare loro quali lavori svolgere con una laurea scientifica. E sono stata accolta con affetto dalla famiglia che mi ha ospitato.
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Agnes Tataki e la prof.ssa Patrizia D'Orsi