Prontezza di riflessi, ottima collaborazione, coraggio e capacità di intervenire anche nelle situazioni più critiche. Questi sono gli ingredienti che hanno permesso di salvare la vita a una donna 40enne che rischiava di morire nel rogo del suo appartamento.
Incendio in casa a Pioltello
Tutto è cominciato da una telefonata dei vicini della donna, residente in una palazzina residenziale nell’area industriale di Pioltello, in via Como. Erano circa le 13.30 di domenica 18 gennaio 2026 quando alcune persone hanno visto le fiamme e il fumo uscire dai locali. Immediatamente hanno allertato il 112, con la centrale operativa del Numero unico di emergenza che ha attivato prontamente i soccorsi.
L’intervento dei Vigili del fuoco e dei Carabinieri
Sul posto si sono portati i mezzi dei Vigili del fuoco di Gorgonzola, ambulanza, automedica e i Carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Pioltello. Giunti in via Como si sono resi conto che la situazione era particolarmente critica. Più che le fiamme, a spaventare era la densa coltre di fumo nero che usciva dalle finestre. I pompieri hanno iniziato ad approntare le scale per passare dai balconi esterni, intanto i militari hanno raggiunto il pianerottolo. Temendo che all’interno ci fosse qualcuno, nonostante non arrivassero risposte ai richiami, hanno deciso di rompere gli indugi e hanno sfondato la porta di ingresso.
Il denso fumo che ha invaso l’immobile
Il fumo rendeva praticamente impossibile vedere, ma gli uomini dell’Arma, insieme ai Vigili del fuoco, non hanno esitato a entrare e, in una delle camere, hanno trovato la 40enne stesa a terra, che non dava segni di vita. La finestra della stanza era chiusa e l’aria era satura e irrespirabile. Mentre alcuni pompieri cercavano di domare le fiamme che avevano attaccato il mobilio nel salotto, in particolare il divano che si era trasformato in una palla di fuoco, altri Vigili del fuoco, insieme ai Carabinieri, hanno portato fuori la donna, consegnandola alle cure dei sanitari. Che fortunatamente sono riusciti a farle riprendere conoscenza.
La 40enne salvata trasportata al Niguarda
Viste le condizioni e la prolungata esposizione al fumo, si è ritenuto più sicuro trasportarla in codice giallo presso il Pronto soccorso del San Raffaele, dove è stata visitata e successivamente trasportata all’ospedale Niguarda di Milano, dove è stata ricoverata in camera iperbarica per cercare di sanare i danni all’apparato respiratorio provocati dal fumo. Nel frattempo, i Vigili del fuoco hanno domato l’incendio ed effettuato i rilievi del caso per scoprire la causa scatenante. L’ipotesi più probabile è che si sia trattato di un incidente domestico, forse causato da una sigaretta o da qualche fiamma libera lasciata accesa (foto di repertorio).