Mobilitazione

Troppo freddo nelle classi, scatta la protesta degli studenti: “Non siamo pinguini”

I ragazzi che frequentano l'istituto superiore Leonardo da Vinci di Cologno Monzese hanno manifestato per chiedere temperatura accettabili

Troppo freddo nelle classi, scatta la protesta degli studenti: “Non siamo pinguini”

“Siamo studenti, non pinguini”. Questo si leggeva su uno dei cartelli che sono stati esposti venerdì mattina, 23 gennaio 2026, in occasione di una protesta organizzata dai ragazzi che frequentano l’istituto superiore Leonardo da Vinci di Cologno Monzese.

Freddo a scuola. E gli studenti protestano

A “incendiare” gli animi sono le basse temperature che si registrano all’interno delle aule del plesso. E il messaggio chiaro è stato lanciato a Città metropolitana, ente proprietario dello stabile e quindi responsabile delle manutenzioni.

“Il nostro istituto, come tante scuole secondarie di secondo grado, presenta un problema strutturale nell’impianto di riscaldamento e ogni anno nel periodo invernale il freddo nelle classi diventa un problema importante che impedisce il regolare svolgimento delle lezioni – hanno spiegato i rappresentanti d’istituto – Il rito è sempre lo stesso: i tecnici dell’azienda responsabile vengono chiamati dalla dirigente scolastica (Graziella Ercoli, ndr), vengono svolti i sopralluoghi e le rilevazioni del caso, ma nulla cambia. Migliorano temporaneamente le situazioni di alcune classi, e peggiorano in altre. E Ci facciamo portavoce di questo disagio. Nel nostro istituto ci sentiamo a casa e siamo coinvolti in tantissime attività e progetti, è troppo chiedere a Città metropolitana, che sia anche un luogo sufficientemente riscaldato?”.

La solidarietà dell’assessore e della Consulta giovani

A portare la loro solidarietà agli studenti sono stati anche l’assessore comunale alle Politiche giovanili Andrea Arosio e la Consulta giovani.

“Abbiamo voluto essere al fianco dei rappresentanti d’istituto e di tutte le studentesse e gli studenti presenti, portando il nostro sostegno alla loro iniziativa e ribadendo l’importanza dell’ascolto delle istanze giovanili – hanno spiegato dalla Consulta – Nel corso della mattinata si è svolto un dialogo costruttivo con la dirigente scolastica. Ci rendiamo disponibili, nelle prossime settimane, a svolgere un ruolo di collegamento tra le istituzioni competenti e le studentesse e gli studenti, perché si tratta di giovani del nostro territorio e delle loro condizioni di studio, di cui sentiamo la responsabilità di occuparci”.