Si è dimesso Giovanni Sgroi, il sindaco accusato di violenze sessuali

Il medico ha lasciato il suo incarico a Rivolta. Si trova ai domiciliari e sta affrontando un processo, partito il 12 dicembre, con accuse molto pesanti che coinvolgono anche l'Adda Martesana

Si è dimesso Giovanni Sgroi, il sindaco accusato di violenze sessuali

Giovanni Sgroi non è più il sindaco di Rivolta. Il medico, accusato di violenze sessuali su alcune delle sue pazienti, ha lasciato ufficialmente l’incarico oggi, venerdì 23 gennaio, presentando formali dimissioni.

Sgroi si dimette: non è più sindaco di Rivolta

A darne l’annuncio è stata Marianna Patrini, vicesindaco del comune cremasco.

“Con senso di responsabilità istituzionale e nel pieno rispetto delle norme vigenti, informiamo che il Sindaco Giovanni Sgroi ha formalizzato la decisione di rassegnare le proprie dimissioni – si legge nella nota diffusa dall’ente – Decorso il periodo tecnico di 20 giorni, previsto dalla legge, il Consiglio decadrà come stabilito dall’ordinamento e verrà avviata la fase transitoria, gestita da un Commissario prefettizio, che amministrerà il nostro Comune, fino all’elezione di un nuovo Sindaco, verosimilmente nel periodo aprile-giugno di quest’anno. Questa fase rappresenta un passaggio importante all’interno di un percorso amministrativo che, pur nelle difficoltà e nelle complessità degli ultimi mesi, è stato portato avanti con coerenza, impegno e rispetto nei confronti del mandato conferito dagli elettori”.

A dicembre è partito il processo, lui resta ai domiciliari

Il processo a carico dell’ormai è sindaco di Rivolta è partito il 12 dicembre, ma il caso è esploso a fine maggio: da allora il medico in pensione, si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravate ai danni di quattro pazienti, che si sarebbero verificate mentre lavorava in un centro medico di Pozzuolo Martesana.

Sgroi ha una lunga carriera medica alle spalle: ha lavorato al San Paolo di Milano e al Bolognini di Seriate. È stato anche direttore della Chirurgia generale 2 e del Dipartimento di Scienze chirurgiche dell’Asst Bergamo Ovest, a Treviglio, dove è rimasto dal 2011 a fine 2019. Dopo la pensione ha continuato a lavorare come libero professionista ricoprendo, tra i vari incarichi, anche quello pozzuolese. Gli episodi risalgono tutti al 2024, anno in cui hanno preso il via anche le indagini, e si sono svolti tutti in paese. A farle partire è stata la denuncia presentata da una delle vittime. La giovane era uscita dal Centro medico di Pozzuolo molto scossa e, poco dopo, si era presentata in caserma dai Carabinieri per denunciare ciò che aveva subito durante la visita in ambulatorio. Stando al racconto della donna, Sgroi aveva dapprima approcciato la giovane con domande personali, considerate inutili ai fini del consulto medico, lasciandosi andare a complimenti e apprezzamenti. Poi, però, durante la visita quel comportamento ambiguo era sfociato in veri e propri abusi. La 24enne aveva raccontato di essere stata toccata nelle parti intime con “manovre” che nulla avevano a che fare con una visita gastroenterologica.

A quel punto i Carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica meneghina, hanno dato il via ad alcuni approfondimenti attraverso attività tecniche di intercettazione, perquisizioni, analisi forensi e altri accertamenti. Da questi sono emersi i quattro casi oggi oggetto del procedimento, che riguardano donne di 24, 34, 35 e 43 anni.

Un altro filone d’inchiesta

Il caso si è poi ulteriormente allargato con l’apertura di un altro fascicolo, questa volta a Bergamo. Per l’ex primo cittadino del Comune della provincia di Cremona, infatti, si profila anche un secondo processo, che partirà in primavera nel tribunale orobico, per altri due presunti casi di violenza sessuale ai danni di una donna di Cassano e di una della provincia di Como. Questi episodi risalgono al periodo tra il 2015 e il 2016 e non riguardano Pozzuolo, ma l’ospedale di Treviglio. Altri tre, invece, sono stati archiviati per l’ormai quasi sopraggiunta prescrizione.