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Gaza, incontro a Cernusco sul Naviglio per “non chiudere gli occhi”: i dati Unicef e le voci dalla Striscia

L'associazione Cernusco in Comune organizza una serata con testimonianze e numeri aggiornati sulla situazione palestinese dopo il cessate il fuoco

Gaza, incontro a Cernusco sul Naviglio per “non chiudere gli occhi”: i dati Unicef e le voci dalla Striscia

“Se questa è pace” il titolo provocatorio dell’incontro pubblico organizzato dall’associazione Cernusco in Comune per giovedì 29 gennaio, alle 21 nella sala Camerani della biblioteca di Cernusco sul Naviglio. Una serata per dare voce alla tragedia palestinese, arricchita da dati aggiornati e testimonianze dirette.

Dati drammatici dopo il cessate il fuoco

I numeri presentati sono drammatici: secondo i dati Unicef citati, dal “cessate il fuoco” del 10 ottobre 2025, sarebbero stati uccisi 430 palestinesi, tra cui 100 bambini. A questi si aggiungono oltre 1 milione di sfollati costretti a vivere in campi profughi, in un contesto di limitazione dell’informazione (con il divieto di accesso per i giornalisti) e l’espulsione di organizzazioni non governative.

Così i referenti dell’associazione:

Infatti, dopo i gravissimi crimini compiuti dal governo israeliano con la complicità di molti governi dei paesi occidentali, il genocidio prosegue in modo strisciante mietendo ogni giorno nuove vittime.

Oggi siamo in presenza di un precario cessate il fuoco, una finta pace, visto che continuano i soprusi e le violenze contro la popolazione di Gaza e Cisgiordania, e che le condizioni in cui sono costrette a vivere le persone, fra cui bambini, anziani, ammalati sono a dir poco disumane.

L’intervento degli esperti

La serata “Se queste è pace. Voci da Gaza. Interventi e testimonianze”, vedrà la partecipazione di tre relatori di spicco:

  • Luisa Morgantini, storica attivista e presidente di Assopace Palestina.

  • Arturo Pinotti, referente del progetto di solidarietà “Salam – I ragazzi dell’Ulivo”.

  • Hani Aljabari, rappresentante dell’associazione “Peace Steps”.

L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione su quella che gli organizzatori definiscono una “finta pace”, durante la quale “continuano i soprusi e le violenze” e le condizioni di vita per la popolazione civile rimangono “a dir poco disumane”.

Aggiungono infatti:

Gli esseri umani dotati di coscienza e umanità non possono stare a guardare questa barbarie senza fare nulla, l’indifferenza è colpevole.

Per questo abbiamo organizzato questa serata in cui ascolteremo voci da Gaza e da chi opera da molti anni con progetti umanitari, per mantenere alta l’attenzione e la solidarietà nei confronti di un popolo a cui è negata l’esistenza.

Ci uniamo con questa iniziativa alle migliaia e migliaia di persone che in questi anni hanno manifestato e continuano a manifestare a sostegno del diritto dei Palestinesi di vivere in Pace nella loro Terra.

L’appello finale è alla coscienza collettiva: “L’indifferenza è colpevole”.

L’ingresso è libero.