L'intervento

Agenti della Polizia Locale salvano la vita a un camionista

E' accaduto a Vimodrone: l'autotrasportatore, con una patologia al cuore, era rimasto bloccato con il suo mezzo pesante in una zona dove vige il divieto di accesso e transito per i Tir

Agenti della Polizia Locale salvano la vita a un camionista

Al lieto fine hanno concorso diversi fattori, tra cui la prontezza degli operatori e in particolare l’intuito di uno di loro, che con un passato da soccorritore del 118 ha capito che qualcosa non andava.

Agenti salvano la vita a un autotrasportatore

Gli agenti della Polizia Locale di Vimodrone hanno salvato la vita a un camionista in difficoltà che era rimasto incastrato con il suo mezzo pesante in via Cadorna. È accaduto giovedì pomeriggio, 15 gennaio 2026.

Una pattuglia era stata allertata per un Tir finito nel dedalo di strade dove vige il divieto di accesso per i veicoli sopra le 3,5 tonnellate. Alla vista delle divise, il conducente è sceso dall’abitacolo e gli agenti hanno notato che faceva fatica a respirare.

L’intervento del 118: “Vi deve la vita”

Non è stato facile comunicare: di nazionalità bulgara, parlava poche parole di inglese. E altrettanto difficile è stato fargli capire che fosse necessario l’ausilio del personale sanitario. A chiedere l’intervento del 118 è stata proprio la Locale. E agli agenti i soccorritori lo hanno detto chiaramente, una volta controllati i parametri: “Vi deve la vita”.

Il 50enne, infatti, è affetto da una patologia cardiaca che aveva generato un’embolia polmonare. E preoccupato per il fatto di dover lasciare in strada il suo camion, poi spostato dalla stessa Locale, non voleva essere portato al Pronto soccorso. Sono stati proprio gli agenti a insistere e a convincerlo.

Trasportato in codice rosso al San Raffaele

È stato trasportato in codice rosso al San Raffaele, ospedale nel quale è stato sottoposto ad accertamenti, prima che il 50enne optasse per la dimissione contro il parere dei medici, che avrebbero voluto sottoporlo a un’operazione chirurgica. Ha però rassicurato di seguire una terapia.

Il comandante Mario Lamberti ha voluto tributare un plauso ai suoi agenti:

“Sono stati molto bravi nel cogliere la situazione – ha osservato – Sono orgoglioso di poter contare su operatori attenti e preparati”.

E che si sono trasformati in “angeli custodi”.