La carenza cronica

Mancano oltre 220 medici di base nell’Adda Martesana: è emergenza sanitaria. La denuncia del M5S

Il capogruppo regionale Nicola Di Marco dopo la bocciatura di una mozione sul tema da parte del Pirellone: "Dati Regione sottostimati, servono interventi immediati su burocrazia e studi medici"

Mancano oltre 220 medici di base nell’Adda Martesana: è emergenza sanitaria. La denuncia del M5S

È un’emergenza silenziosa quella che colpisce la medicina di base nella zona dell’Adda Martesana. Secondo i dati denunciati dal Movimento 5 Stelle Lombardia, oltre 220 medici di medicina generale mancano solo nell’area di Melegnano-Martesana, lasciando migliaia di cittadini senza un riferimento sanitario primario. Un buco nero nell’assistenza che la Regione Lombardia, secondo l’opposizione, sta sottostimando.

La mozione bocciata e i numeri della crisi

Il Consiglio regionale, nella sua ultima seduta, ha respinto una mozione sostenuta dal gruppo pentastellato per lo “sviluppo e sostegno dell’attività dei medici di medicina generale”, allineata alle previsioni del Pnrr e alle normative regionali non ancora attuate.

Nicola Di Marco, capogruppo regionale del Movimento, si è scagliato così contro la maggioranza di centrodestra che ha affossato la proposta:

La Regione stima in 23mila i cittadini dell’Asst Melegnano Martesana privi di medico di base, ma è evidente quanto il dato possa essere sottostimato. I posti scoperti, solo in quest’area, sono oltre 220. È un’autentica emergenza

“Le cause: burocrazia asfissiante e sistemi obsoleti”

Secondo Di Marco, non si può solo incolpare la programmazione passata. Servono interventi immediati per sgravare i medici dalla burocrazia.

Mi riferisco alla frammentazione dei software, alle criticità del SISS, e anche a episodi come l’attacco hacker all’App ‘Paziente Consapevole’, dove la responsabilità è stata ingiustamente scaricata sui medici.

Questi problemi tecnologici e amministrativi rubano tempo alle visite, aggravando la carenza di personale.

Le proposte per il territorio

Il M5S avanza soluzioni concrete per il territorio, alcune già presentate nella scorsa legislatura. Si punta a sostenere le aggregazioni funzionali tra medici, per razionalizzare le risorse e migliorare l’efficienza.

Inoltre, si chiedono contributi per l’affitto di locali (come negozi sfitti o immobili Aler), per l’acquisto di strumenti diagnostici e per assumere personale amministrativo.

Ancora Di Marco:

Sono misure pratiche per rendere più sostenibile il lavoro del medico di famiglia e garantire il servizio ai cittadini.

L’appello

Di qui le considerazioni sulla necessità di un’azione immediata:

“La realtà che tocchiamo è ancora più allarmante. Ogni azione che aiuti a risolvere questa emergenza è utile. Chi ha bisogno di assistenza medica non deve restare solo.