Progetto

Un presepe che parla di inclusione religiosa e non solo: il trionfo dell’Iis Argentia-Majorana

La scuola di Gorgonzola si è aggiudicata il primo posto nel concorso presepi indetto dalla Diocesi di Milano. A partecipare alla realizzazione studenti disabili, docenti e anche un ragazzo musulmano

Un presepe che parla di inclusione religiosa e non solo: il trionfo dell’Iis Argentia-Majorana

L’ istituto di istruzione superiore Argentia-Majorana di Gorgonzola si distingue tra i banchi, ma non solo. Infatti la scuola si è classificata al primo posto nel  38° concorso presepi della Diocesi di Milano, categoria scuole superiori di secondo grado.

Un presepe che parla di inclusione e dialogo

L’Iis Argentia-Majorana è stato premiato nell’ambito del 38° Concorso presepi della Diocesi di Milano (anno 2025-2026), promosso dalla Fondazione Oratori Milanesi, per la realizzazione di un presepe dal forte valore educativo, inclusivo e interculturale.

Il progetto è stato realizzato dal Gruppo Inclusione, composto da docenti di sostegno ed educatrici, che ha saputo coinvolgere attivamente studenti e colleghi, in particolare gli studenti diversamente abili, rendendoli protagonisti della realizzazione del presepe. Un lavoro corale che ha trasformato un simbolo della tradizione natalizia in un autentico percorso educativo.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione di uno studente di religione musulmana, che ha collaborato alla costruzione del presepe e ha contribuito alla riflessione sul suo significato. Il presepe è diventato così un messaggio condiviso di pace, accoglienza e dialogo interculturale, capace di superare le differenze religiose e di parlare un linguaggio universale.

La giuria ha riconosciuto non solo la qualità del lavoro realizzato, ma soprattutto il valore umano e formativo del progetto, che ha saputo coniugare inclusione, integrazione ed educazione alla cittadinanza. Per l’Argentia-Majorana di Gorgonzola, il premio rappresenta un motivo di orgoglio e la conferma dell’impegno quotidiano nel promuovere una scuola aperta, accogliente e attenta alle fragilità, capace di educare non solo alle competenze, ma anche ai valori fondamentali della convivenza civile.