trasporto pubblico

Bus urbani, la rivolta dei passeggeri: “App e siti complicano la vita, vogliamo tornare alla carta”

Polemiche sul sistema di abbonamenti digitali: genitori e anziani in difficoltà con registrazioni, password e app. L'assessore: "Soliti problemi a gennaio, ma il servizio non dipende da noi"

Bus urbani, la rivolta dei passeggeri: “App e siti complicano la vita, vogliamo tornare alla carta”

Quando la digitalizzazione invece di semplificare, complica. È la protesta che arriva da un numero crescente di utenti del servizio bus urbano a Cernusco sul Naviglio, sempre più frustrati dalle difficoltà nell’acquistare e utilizzare regolarmente i titoli di viaggio. La critica si concentra soprattutto sugli abbonamenti, che da tempo non prevedono più una tessera cartacea, ma richiedono obbligatoriamente l’uso di un’applicazione da scaricare sullo smartphone.

L’abbonamento annuale difficile da rinnovare

Ho acquistato un abbonamento annuale per mia figlia – racconta un genitore – Il primo gennaio andava rinnovato, ma il sito non era disponibile fino al 7 gennaio. In teoria, utilizzando il bus in quel periodo, si era abusivi. Poi l’azienda sostiene che c’è tolleranza fino al 15, ma per me che volevo mettermi in regola durante le vacanze è stato un disagio.

Un problema che, come conferma l’assessore ai Trasporti Giacomo Cavalletti, si ripete puntualmente ogni gennaio, nonostante le sollecitazioni del Comune ad aprire le procedure già a dicembre.

Una procedura a ostacoli

La difficoltà non è solo contingente. L’intera procedura è macchinosa: occorre registrarsi sul sito, pagare, scaricare l’app e, se l’abbonamento è per un minorenne, ripetere tutto due volte.

In caso di controllo si deve aprire l’app ed esibire il codice – spiega lo stesso genitore – Il problema è che l’applicazione ha una password temporanea. È capitato che scadesse e mia figlia non riuscisse a mostrare il titolo

Anziani e senza smartphone:

Per venire incontro ai ragazzi che non possiedono uno smartphone, l’azienda Starmobility ha predisposto un sistema di teledistribuzione per ottenere una tessera cartacea.

Anche in questo caso, però, la procedura non è immediata, al punto che sul sito è disponibile un manuale di istruzioni di dieci pagine.

Per gli anziani, utenti fondamentali del trasporto locale, il Comune fa da tramite, mettendo a disposizione tessere pre-caricate ritirabili all’Ufficio relazioni con il pubblico, ma l’onere della complessità rimane sul cittadino.

La politica: “Servono soluzioni semplici”

La questione è stata portata più volte in Consiglio comunale, prima da Rita Zecchini (Sinistra per Cernusco) e più di recente da Daniele Cassamagnaghi (Forza Italia).

La politica deve metterci la testa – commenta Cassamagnaghi – Se si lasciano organizzare le cose ai tecnici, non si è aderenti alle esigenze dei cittadini».

Il nodo, però, è che il servizio urbano non dipende dal Comune, ma dall’Agenzia di Trasporto Pubblico della Città Metropolitana.

L’attesa del bando e del biglietto unico

Sul piatto c’è anche l’annosa attesa del nuovo bando di gara per le linee di tutta l’ex provincia, annunciato dal 2022 e ora slittato al 2026. Con questo passaggio, dovrebbe finalmente arrivare anche a Cernusco il biglietto unico metropolitano, che permetterà di viaggiare verso Milano con lo stesso titolo utilizzato in città. Un’evoluzione attesa, che però non risolve i problemi quotidiani di accesso al servizio.