È un ritorno che profuma di determinazione, sacrificio e amore per lo sport quello della gelidista pessanese Stefania Storace, oggi residente a Gorgonzola. Dopo mesi difficili e un infortunio che avrebbe potuto mettere seriamente a rischio la sua carriera, l’atleta è tornata in acqua, regalando a sé stessa una nuova simbolica vittoria.
Il ritorno dopo l’incidente
Nel dicembre 2024, durante una trasferta ad Amsterdam, Stefania Storace era stata vittima di una brutta caduta che le aveva provocato una seria lesione alla spalla. L’incidente aveva reso necessario un intervento chirurgico e un immediato stop all’attività agonistica, imponendo un percorso di recupero fatto di fisioterapia, pazienza e grande forza mentale.
Un periodo complicato, vissuto lontano dalle gare e dall’acqua gelida che rappresenta da sempre il suo ambiente naturale. Eppure, come spesso accade agli atleti abituati a superare i propri limiti, la voglia di tornare non si è mai spenta. L’atleta, conosciuta per le sue imprese e per la capacità di affrontare temperature estreme, non ha mai smesso di lavorare con un obiettivo chiaro: rientrare in acqua il prima possibile, ascoltando il proprio corpo ma senza rinunciare alla passione.
Con la Befana nelle acque gelide
Martedì 6 febbraio 2026, a Finale Ligure, è arrivato il momento tanto atteso. In occasione della 26esima edizione del “Cimento della Befana” che ha visto la partecipazione di oltre 130 temerari dai 10 agli 81 anni, è tornata in acqua, affrontando il mare invernale e le basse temperature. Un gesto che vale molto più di una semplice nuotata: è il segno concreto di una rinascita sportiva e personale.
Per la gelidista pessanese, oggi punto di riferimento anche per tanti appassionati e giovani atleti, si tratta di un passaggio fondamentale nel suo percorso. Il rientro non cancella le difficoltà affrontate, ma le trasforma in esperienza e consapevolezza, confermando ancora una volta la sua capacità di reagire agli ostacoli.