Sono passate quasi tre settimane dal crollo, ma il tratto di ciclovia dell’alzaia del Naviglio Martesana, all’altezza di Cernusco sul Naviglio, resta ancora chiuso e con una segnaletica di deviazione che gli utenti giudicano insufficiente. La situazione di stallo genera disagio per i numerosi ciclisti, runner e pendolari che ogni giorno percorrono l’arteria verde da Milano a Trezzo sull’Adda.
“Ci vuole una cartellonistica adeguata”
A chiedere di predisporre un’adeguata certellonistica, visto che la tempistica per il ripristino della percorribilità dell’alzaia sembrano lunghi, è l’associazione PedalaMartesana:
Ancora chiuso a Cernusco sul Naviglio, il tratto ciclopedonale via Lungo Naviglio all’altezza del ponte che porta a Parco Alari, subito dopo il Santuario di S. Maria Addolorata, direzione Cassano.
Stessa cosa dalla parte opposta, subito dopo il ponte che porta al Parco dei Germani, direzione Milano.
In attesa che la proprietà privata metta in sicurezza la cascina, sarebbe molto utile una cartellonistica chiara e visibile, che informi i numerosi ciclopendolari, ma anche runner e persone di passaggio, della deviazione prevista e degli orari apertura e chiusura del parco.
Nel tratto indicato, il 23 dicembre scorso c’è stato un crollo improvviso di una parte della Cascina Fornace, il Comune ha predisposto immediatamente la chiusura del tratto e predisposto una deviazione tramite passaggio dal Parco dei Germani.
Il Naviglio Martesana è un tratto ciclopedonale di oltre 38 Km, mette in collegamento e attraversa numerose cittadine, da Trezzo sull’Adda fino a Milano.
E’ molto utilizzato per sport, per svago, ma è anche percorso ogni giorno da numerosi ciclopendolari che preferiscono spostarsi in bicicletta per andare a lavoro o per le attività quotidiane.
L’incidente e la chiusura d’emergenza
Nella tarda mattinata del 23 dicembre 2025, una parte di Cascina Fornace, edificio storico affacciato direttamente sull’alzaia, ha ceduto improvvisamente. L’episodio, fortunatamente senza feriti, è avvenuto in una porzione non abitata della struttura.
Immediatamente sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale del comando di via Neruda, che hanno messo in sicurezza l’area. Dopo le verifiche tecniche, che hanno evidenziato il rischio di ulteriori crolli, il Comune ha disposto la chiusura temporanea del tratto ciclopedonale in entrambe le direzioni: sia nel passaggio che costeggia il Santuario di Santa Maria Addolorata (direzione Cassano), sia sul lato opposto, subito dopo il ponte che porta al Parco dei Germani (direzione Milano).
La deviazione attraverso il Parco dei Germani
Per garantire la continuità del percorso, l’Amministrazione comunale ha istituito una deviazione temporanea che permette di aggirare l’area pericolante passando attraverso il Parco dei Germani. Tuttavia, la soluzione non è esente da criticità.
Molti utenti abituali della ciclovia lamentano la mancanza di una cartellonistica chiara e visibile che indichi il percorso alternativo, specialmente nelle ore serali o per chi non è del luogo. Una carenza che diventa problematica considerando anche gli orari di apertura e chiusura del parco, informazioni essenziali per chi utilizza la pista in diversi momenti della giornata.
Cascina Fornace, un luogo della memoria
L’edificio coinvolto non è una semplice cascina. Cascina Fornace, risalente al XIX secolo, è un luogo simbolo della Resistenza nel territorio cernuschese. Come ricorda il sito “Memoria rinnovabile”, fu un punto di ritrovo abituale della 105a Brigata Garibaldi “VII distaccamento divisione Fiume Adda”.
Tra le sue mura abitavano i partigiani Remo Bolzoni e Pierino Tremolada. Proprio nel cortile di Tremolada, sotto una catasta di legna, era nascosto il deposito di armi della brigata, mentre una mitragliatrice, puntata verso la strada, era mimetizzata tra i filari di vite. Da qui partivano gli ordini per le operazioni della Resistenza locale.
L’attesa per la messa in sicurezza
L’onere di mettere in sicurezza la struttura e renderla nuovamente stabile ricade sulla proprietà privata. Fino a quando non saranno completati gli interventi necessari e non sarà garantita l’assenza di pericoli, il tratto di alzaia resterà inevitabilmente chiuso.
Nel frattempo, dunque, la richiesta che si leva dalla comunità di ciclisti e cittadini è univoca: servono segnali migliori e più evidenti che guidino in sicurezza lungo la deviazione.
La Ciclovia del Naviglio Martesana, con i suoi 38 chilometri di percorso, è infatti una infrastruttura cruciale per la mobilità sostenibile, lo sport e il tempo libero di migliaia di persone. Garantirne la piena e sicura fruibilità, anche in presenza di imprevisti, è una priorità per non interrompere questa vitale “autostrada” verde.