L’obiettivo dell’Amministrazione è “stimolare il pagamento dei tributi locali”, potenziando l’attività di recupero. Il tutto con “misure concrete” che prevengano (o contrastino) il fenomeno della morosità. E per le attività commerciali e produttive già in essere, come extrema ratio potrà anche scattare la chiusura forzata.
Lotta all’evasione fiscale: con le buone o con le cattive
Il Consiglio comunale di Vimodrone, nella sua ultima seduta, ha approvato, con i soli voti favorevoli della maggioranza di centrosinistra, il nuovo Regolamento per la prevenzione e il contrasto dell’evasione dei tributi locali: dalla Tari all’Imu, passando per il canone unico patrimoniale (che ha inglobato la Tosap e l’imposta sulla pubblicità).
Il nuovo regolamento per le attività commerciali e produttive
Nei casi di grave irregolarità, che il Municipio ha quantificato in omessi pagamenti pari o superiori a 400 euro, al netto di sanzioni e interessi, l’ente metterà in atto un’azione a step: si partirà con un preavviso bonario e l’invito a regolarizzare la situazione tributaria entro 15 giorni, anche a rate. E se le buone non dovessero bastare, si passerà alle “cattive”. Ossia alla sospensione e alla revoca dei permessi precedentemente rilasciati. Anche per questo ulteriore passaggio, l’ente ha previsto un “cronoprogramma” che permetta all’esercente e all’imprenditore di mettersi in regola.
Quando la morosità riguardi attività già esistenti, l’Ufficio tributi, nell’ambito dei controlli di propria competenza, invierà l’attestazione di irregolarità agli altri Settori di competenza (come il Suap), che a loro volta comunicheranno via pec al moroso l’avvio del procedimento finalizzato alla sospensione dell’attività oggetto di autorizzazione, concessione e segnalazione certificata di inizio attività (la Scia), assegnando un termine perentorio di 30 giorni per produrre le controdeduzioni.
Si potrà arrivare fino alla revoca della licenza e delle autorizzazioni
In caso di attestazione di regolarità, il Municipio procederà alla chiusura positiva della pratica. In caso contrario, invece, anche alla luce di una mancata risposta da parte del destinatario, verrà notificata una prima sospensione dell’attività per 20 giorni, fino ad arrivare al vero e proprio provvedimento di revoca della licenza, dell’autorizzazione, della concessione o dei relativi rinnovi.
L’assessore al Bilancio Mattia Peduzzi, durante la presentazione del regolamento, ha spiegato che lo stesso (che entrerà ufficialmente in vigore a 60 giorni dall’approvazione da parte del parlamentino avvenuta il 19 dicembre 2025) non ha come prima missione quella “punitiva”. Questo alla luce “di un iter articolato e graduale, concepito come strumento di prevenzione – ha osservato Peduzzi – Il Regolamento è un tassello di una strategia complessiva di lotta all’evasione tributaria che il Comune ha iniziato nel 2022. L’ideale sarebbe non dover ricorrere al suo utilizzo, perché agisce sulla deterrenza: rispetto a regolamenti analoghi di altri Comuni sono stati lasciati ampi spazi per i ravvedimenti”.
Insomma: contribuente avvisato, mezzo salvato.