Proseguono le indagini

Omicidio di Aurora Livoli, l’accusato è un aggressore seriale di donne

I precedenti per violenza sessuale di Emilio Gabriel Valdez Velazco, 57enne peruviano di Cologno Monzese: ha evitato l'espulsione per un certificato medico di "inidoneità" al trattenimento in un Cpr

Omicidio di Aurora Livoli, l’accusato è un aggressore seriale di donne

Un aggressore seriale di donne, con tre precedenti accuse di violenza sessuale ai danni di altrettante donne, a cui poi avrebbero fatto seguito la tentata rapina in metro e l’assassinio di Aurora Livoli.

Il presunto assassino di Aurora è un aggressore seriale di donne

Questo il quadro che emerge nei confronti di Emilio Gabriel Valdez Velazco, il 57enne peruviano domiciliato a Cologno Monzese da un paio di anni (convive con una sudamericana) ritenuto il responsabile della morte della 19enne di Latina, trovata senza vita nel cortile di un palazzo di Milano.

L’uomo, in carcere per l’aggressione ai danni di un’altra 19enne alla fermata della M2 di Cimiano, avvenuta nella stessa serata del decesso di Livoli, verrà interrogato giovedì 8 gennaio 2026: tramite il suo avvocato ha già annunciato di voler rilasciare delle dichiarazioni.

La condanna per una violenza sessuale nel 2019

Nell’ottobre del 2019 Velazco venne arrestato dai Carabinieri per una violenza sessuale ai danni di una connazionale avvenuta in via Padova, a Milano. Condannato a nove anni di reclusione, venne scarcerato e gli venne notificato (nel 2024) un provvedimento di espulsione. Il dispositivo, però, non fu eseguito in quanto il 57enne aveva il passaporto scaduto e un certificato medico che avrebbe attestato la sua “inidoneità” al trattenimento in un Cpr prima del rimpatrio.

Altri due episodi avvenuti a Cologno, dove vive

Le altre due violenze sessuali a suo carico sarebbero poi avvenute a Cologno: la prima nel luglio del 2024, venendo poi identificato in seguito e denunciato (aveva afferrato una donna 40enne per il collo, palpeggiandola), la seconda, invece, nel luglio del 2025, nei confronti di una 19enne. Si arriva poi a fine dicembre, con la tentata rapina in metropolitana e la morte della ragazza laziale, che Velazco avrebbe incontrato dopo essere fuggito dallo scalo di Cimiano.