Ora ha anche un nome, oltre che un volto, il presunto assassino di Aurora Livoli, la 19enne di Latina trovata senza vita il 29 dicembre 2025 all’interno del cortile di un condominio di Milano.
Ha un nome il presunto assassino di Aurora Livoli
Emilio Gabriel Valdez Velazco, peruviano di 57 anni e irregolare in Italia da circa 10, è stato riconosciuto come l’uomo ripreso dalle telecamere mentre seguiva la giovane, poco prima che entrambi oltrepassassero il cancello del palazzo in via Paruta dal quale, un’ora dopo, sarebbe uscito da solo. E’ indagato per omicidio.
Vive a Cologno da un paio d’anni
Il 57enne, con precedenti per violenza sessuale (era stato arrestato per questo reato nel 2019) e destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dalla Prefettura nel marzo del 2024, da un paio d’anni vive a Cologno Monzese, in un appartamento che condivide con una donna anche lei di origini sudamericane.
La violenta tentata rapina in metro e l’arresto
I Carabinieri del Nucleo investigativo di Milano avevano fermato Velazco il giorno successivo al rinvenimento del cadavere della 19enne, per una tentata (e violenta) rapina commessa alla fermata della metropolitana M2 di Cimiano, poco prima dell’incontro con Aurora avvenuto domenica sera.
L’aggressione in metro e il pedinamento della 19enne sarebbero avvenuti nell’arco di meno di un’ora. L’uomo, nella serata del 28 dicembre, avrebbe aggredito alle spalle un’altra 19enne, che si trovava sulla banchina della stazione, impossessandosi del suo telefono cellulare, afferrandola al collo e tenendole la bocca chiusa con l’altra mano. Mentre la stava trascinando in un angolo dello scalo minacciandola (“Ti spezzo il collo”), la giovane, vedendo l’arrivo di un treno diretto a Gessate, ha tentato di divincolarsi, riuscendo a reimpossessarsi del telefono e venendo poi soccorsa dai passanti, mentre l’aggressore si dava alla fuga verso Cascina Gobba.
L’autopsia conferma: sarebbe stata strangolata
E dopo 45 minuti è avvenuto l’incontro con Aurora. Ieri, venerdì 2 gennaio, è stata eseguita l’autopsia sul corpo senza vita della ragazza. I primi esiti dicono che sarebbe stata strangolata. Un’ipotesi da subito emersa accertando l’esistenza dei segni attorno al collo della vittima, trovata a terra mezza svestita.