C’è un indagato per la morte di Aurora Livoli, la 19enne il cui cadavere è stato trovato lunedì mattina, 29 dicembre 2025, nel cortile di un palazzo di Milano, in via Paruta, alla periferia nord del capoluogo lombardo.
Morte di Aurora Livoli, c’è un indagato
Si tratta di un cittadino peruviano di 57 anni, che i Carabinieri hanno fermato il giorno successivo al rinvenimento del cadavere, per una tentata rapina commessa alla fermata della metropolitana M2 di Cimiano, poco prima dell’incontro con la ragazza avvenuto domenica sera.
L’autopsia sulla salma della 19enne
Le telecamere di un sistema di videosorveglianza che si trova nei pressi del condominio di via Paruta avevano, infatti, ripreso la 19enne varcare il cancello dello stabile assieme a un uomo. Un’ora dopo, lo stesso era stato immortalato mentre usciva da solo. Il ritrovamento del cadavere, sul quale è in corso oggi, venerdì 2 gennaio 2026, l’autopsia, era avvenuto attorno alle 8 di lunedì.
La tentata rapina in metropolitana
Da martedì il 57enne si trova in carcere per la tentata rapina avvenuta a Cimiano. Da quanto si è appreso avrebbe precedenti per violenza sessuale e sarebbe irregolare sul territorio nazionale. L’uomo, nella serata del 28 dicembre avrebbe aggredito alle spalle una giovane che si trovava sulla banchina della stazione, impossessandosi del suo telefono cellulare, afferrandola al collo e tenendole la bocca chiusa con l’altra mano. Mentre la stava trascinando in un angolo dello scalo, la giovane, vedendo l’arrivo di un treno, ha tentato di divincolarsi, riuscendo a reimpossessarsi del telefono e venendo poi soccorsa dai passanti, mentre l’aggressore (identificato e fermato poche ore dopo) si dava alla fuga.