Doppia cerimonia

Nove benemeriti e venti studenti premiati dal Municipio per il loro impegno

I riconoscimenti dell'Amministrazione comunale di Carugate

Nove benemeriti e venti studenti premiati dal Municipio per il loro impegno

Nove benemeriti e venti studenti meritevoli che hanno brillato per l’impegno sui libri. È stata doppia la cerimonia che si è tenuta nei giorni scorsi nella cornice dell’auditorium di via San Francesco d’Assisi. L’Amministrazione di Carugate, con il sindaco Luca Maggioni e il vice Marcella Sangalli, ha chiamato sul palco coloro che nel 2025 hanno ricevuto la civica benemerenza, oltre ai ragazzi destinatari del premio di studio usciti dalla scuola media al termine dello scorso anno scolastico.

Carugate ha premiato i suoi nuovi benemeriti

Unione Samaritana, Simona Santamaria, Maria Josè De Menezes Caparica, detta Zezinha, Angelo Corani, Lucilia Ferreira Da Cruz, Daniele Erba, Carla Daniela Niola, il sottotenente Clemente Alberti (alla memoria) e Rosa Beretta. Sono loro i nove, tra cittadini e associazioni, che hanno meritato il riconoscimento per il loro impegno in svariati campi: dal volontariato al lavoro, passando per carugatesi entrati nella storia.

Unione Samaritana

L’Unione Samaritana brilla per la sua opera all’interno della Casa dell’anziano San Camillo, “portando ascolto agli ospiti e collaborando alle varie attività – si legge nelle motivazioni – I 40 volontari danno sostegno concreto a tutti coloro che non sono autonomi, accompagnandoli anche durante le gite esterne”.

Simona Santamaria

Passando ai singoli, Santamaria è stata premiata nelle vesti di fondatrice del Gruppo Kaos. Da un suo sogno di 35 anni fa, ha creato una realtà che “regala momenti di gioia alla cittadinanza coinvolgendo molte persone”.

Maria Josè De Menezes Caparica

Un impegno che la accomuna a Zezinha, artista professionista brasiliana che ha deciso da tempo di fare di Carugate la sua “casa”. L’arte per lei è vita ed è riuscita a trasmettere questa passione a molte persone di tutte le età, “lanciando messaggi di inclusività, contro la violenza sulle donne e aiutando diverse persone a rialzarsi dal loro percorso di dolore”, senza tralasciare il contributo alla Quadriglia Brasiliana, coinvolgendo diverse associazioni cittadine.

Angelo Corani

Il nome di Corani, fondatore dell’omonima agenzia di pompe funebri, è stato scelto “in onore del suo eccezionale e storico impegno professionale al servizio della comunità di Carugate. Dal lontano 1958, anno in cui ha iniziato la sua attività, ha dedicato oltre cinquant’anni della sua vita a un mestiere che richiede non solo competenza tecnica, ma soprattutto una profonda sensibilità umana. Rappresenta un modello di imprenditore che pone l’etica del servizio al centro della sua professione”.

Lucilia Ferreira Da Cruz

Tornando al volontariato, l’operato di Da Cruz “si distingue per la costante e instancabile attività come volontaria della Croce Bianca, non limitandosi all’intervento sanitario, ma estendendosi alla capacità di portare conforto e un sorriso a chi vive momenti di fragilità”. Socievole, aperta e genuinamente altruista, “è un faro per chi la circonda”, hanno evidenziato dall’Esecutivo.

Daniele Erba e Carla Daniela Niola

Erba e Niola, soci dell’Avis, sono dei veri volontari da record, visto che hanno raggiunto rispettivamente i traguardi delle 416 e delle 266 donazioni di sangue. “Esempi di dedizione, altruismo e senso civico, hanno rafforzato la cultura della dedizione nel nostro territorio”, viene sottolineato nelle motivazioni.

Clemente Alberti (alla memoria)

Non meno importanti sono poi le figure di Alberti e Beretta, pur in campi diversi. Il primo, nato a Carugate il 23 novembre 1835, partecipò alla spedizione garibaldina dei Mille. Fu ferito a una gamba durante la presa di Palermo, decorato con medaglia commemorativa dei Mille e della cittadinanza onoraria attribuitagli dalla città di Marsala l’11 maggio 1910. Nella seconda metà dell’800, durante un’epidemia di colera in Carugate, nel Lazzaretto creato nella Cascina Caldirera, si prestò in qualità di vivandiere per fornire viveri e generi di prima necessità a tutti i contagiati. Morì a Monza il 24 dicembre 1914. Il suo nome, oltre che sulla segnaletica dell’omonima via cittadina, è riportato su una lapide all’ingresso della Prefettura di Milano. A ritirare il premio è stato chiamato un nipote di Alberti, che il Comune è riuscito a contattare e invitare alla cerimonia.

Rosa Beretta

Classe 1929, Beretta, poco più che ventenne, ha iniziato la sua attività commerciale nel settore del commercio ambulante che prosegue anche oggi. “Ed è un vero e proprio incredibile esempio di longevità, tenacia e passione per il proprio mestiere, testimonianza tangibile di impegno quotidiano”.

Un ponte tra generazioni

“Il racconto dei benemeriti, che hanno coltivato un sogno e lo hanno realizzato con pazienza all’interno della loro vita e a vantaggio anche della comunità, possa essere da esempio per i nostri giovani concittadini e di augurio, affinché possano sempre sognare e custodire i loro desideri”, ha sottolineato Maggioni.

I nomi degli studenti meritevoli

A ricevere, invece, la borsa di studio sono stati Elisa Sangalli, Andrea Sofia Colombo, Elena Colombo, Alessia Pastori, Alessio Marcadori, Mia Gibellini, Daniele Velutti, Sofia Recalcati Bianchi, Francesco Marmo, Francesco Galbiati, Gaia Anitrano, Elisa Fumagalli, Matilda Livecchi, Consuelo Sangalli, Asia Cerizza, Anita Tresoldi, Erika Riviera, Angelica Oriolo, Greta Elena Chelaru e Alessandro Ricciardulli.