A gennaio partirà la sperimentazione del divieto d’accesso ai non residenti in alcune fasce.
La bagarre politica
Il Documento unico di programmazione 2026-2028 della Giunta di Cassano d’Adda guidata da Fabio Colombo ha fatto, com’era prevedibile, discutere maggioranza e opposizione, che non hanno risparmiato accuse e critiche.
Al punto, presente nell’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale, i gruppi di minoranza hanno presentato quattro risoluzioni, tutte bocciate. Per il primo cittadino sono state delle “furbate, una forma spuria di emendamento per bypassare i cinque giorni di presentazione per quest’ultimo”. Contestazione non accettata dai consiglieri, che hanno ribadito il loro ruolo di persone incaricate dai cittadini di riportare segnalazioni e problemi e che sono da pungolo e stimolo all’Amministrazione, oltre ad avanzare proposte.
Il vicesindaco e assessore Andrea Savino ha illustrato cosa è stato fatto e quali sono i progetti futuri: «
Gli interventi di rigenerazione urbana su centro storico, piazze e vie principali, con nuove aree verdi e arredo urbano, sono stati completati. Abbiamo provveduto alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, all’efficientamento energetico e a nuovi spazi inclusivi. Attenzione è stata data anche agli impianti sportivi
ha detto.
L’elenco è proseguito, tra le altre cose, parlando di nuovi parcheggi, piste ciclabili, sostegno alle famiglie e agli anziani.
Per il triennio 2026-2028 il programma prevede ulteriori interventi su viabilità, scuole, verde urbano e servizi sociali. E’ stata confermata la linea di sviluppo sostenibile e digitale, con attenzione alla partecipazione dei cittadini e alla valorizzazione del territorio. In sintesi, Cassano d’Adda si presenta come una città moderna, inclusiva e attenta all’ambiente, grazie a una programmazione che ha saputo trasformare le linee di mandato in risultati concreti e in una visione di futuro condivisa
ha spiegato.
Diverse le critiche dei gruppi di opposizione, in particolare su temi importanti ancora aperti come la gestione del parco Belvedere, dell’Isola Borromeo e della casa di riposo, l’abbattimento delle barriere architettoniche alla stazione ferroviaria, la mancanza di politiche ambientali ed efficientamento energetico. Ci sono state altre critiche: non è avvenuto il coinvolgimento nella partecipazione alla vita cittadina come promesso, il traffico persiste, le strade sono piene di buche e non sono stati affrontati grandi temi come la centrale A2a, la cava di prestito e l’ex Linificio.
Il sindaco ha risposto ad alcuni punti:
Nella parte operativa c’è lo spazio per gestire le varie situazioni. Avevo detto di volere il referendum, ma non ero consapevole delle problematiche in termini di tempo e risorse. Per quanto riguarda la Polizia purtroppo siamo sotto organico di quattro agenti: si fa fatica a trovare persone valide che vengano e restino. Ci saranno maggiori servizi con le prossime assunzioni. Stiamo redigendo il Piano del traffico per risolvere alcuni problemi: purtroppo la tangenziale non viene utilizzata come dovrebbe e in centro c’è traffico negli orari critici, ma a gennaio partirà la sperimentazione del divieto d’accesso ai non residenti in alcune fasce. Alcune buche sono una priorità: siamo intervenuti la scorsa settimana e continueremo, così come con la manutenzione di di strade e marciapiedi. Per l’isola Borromeo stiamo proseguendo con il bando e speriamo nell’assegnazione entro marzo
ha detto.
Ascensore guasto da oltre un anno
La prima risoluzione riguardava l’ascensore del centro civico di via Dante, che non funziona da oltre un anno. A presentarla è stata la consigliera del Partito democratico Marina Coppo. “E’ l’unica possibilità di utilizzo del parcheggio interrato di via Dante da parte di utenti con disabilità fisiche a cui sono riservati posti auto nel posteggio stesso – ha spiegato – Sono state fatte diverse segnalazioni e ho mandato l’ultima il 4 dicembre. Con questo documento il Consiglio impegna la Giunta a inserire nel Piano delle manutenzioni il ripristino del funzionamento”.
Categorico il sindaco Fabio Colombo:
Siamo a conoscenza della situazione e ci scusiamo per le tempistiche. L’intervento è già stato assegnato a una ditta l’8 ottobre e gli uffici la stanno sollecitando. Mi sembra che ci sia un voler cavalcare problematiche note all’Amministrazione, trovo queste risoluzioni strumentali. Vediamo le situazioni in città e riceviamo le segnalazioni dei cittadini, sappiamo che è una priorità. Ci ho messo la faccia e l’ho persa perché i lavori non sono stati eseguiti in tempi brevi, e di questo mi scuso.
Coppo non intende mollare:
Ritiro la risoluzione, ma a gennaio presenterò un’interrogazione per sapere cosa succederà – ha replicato – La mia segnalazione è stata fatta come cittadina, non ho strumentalizzato niente.
Infiltrazioni alla Cappella del Revellino
Una risoluzione chiedeva di inserire nel Dup l’obiettivo operativo “manutenzione straordinaria della cappella del Revellino». E’ stata la consigliera del Pd Arianna Moreschi a illustrarla:
In molte delle missioni incluse nel documento viene sottolineata l’importanza di valorizzare il patrimonio storico, culturale e ambientale del territorio. Mesi fa si sono rotte alcune tegole della cappella del Revellino e le piogge rischiano di danneggiare ulteriormente gli spazi interni o addirittura provocare il cedimento del tetto.
Come riportato in precedenza dalla Gazzetta, l’edificio religioso ogni anno richiama i cassanesi a fine settembre per commemorare i soldati prigionieri morti nel Castello all’inizio del Settecento. “Rappresenta per molti un simbolo della città e da anni ci sono persone che si prendono cura gratuitamente di questo luogo di memoria”, ha aggiunto Moreschi.
Il sindaco Fabio Colombo ha spiegato che la situazione è nota ma non rientra nel piano delle manutenzioni delle opere pubbliche.
Ci sono altre priorità. Valuteremo se può aver senso far intervenire i volontari o cercare uno sponsor per i lavori.
Per poi aggiungere:
L’assessore Mario Cerri mi ha informato che si tratta solo di sistemare le tegole e verrà fatto.
Moreschi ha sottolineato l’urgenza:
Si rischia di compromettere il lavoro fatto e rovinare il patrimonio interno della cappella, anche per rispetto di coloro che si prendono cura di questo spazio.
Convenzione con Aler per il Villaggio
“Definire una convenzione con Aler, finalizzata al miglioramento degli spazi comuni, del verde, del decoro urbano e della qualità ambientale complessiva del Villaggio residenziale” è stata la richiesta della terza risoluzione.
“Il quartiere è una parte significativa del patrimonio edilizio e urbano della città – ha detto Elena Bornaghi di Cassano obiettivo comune – Da tempo ci sono delle criticità legate anche allo stato di manutenzione dei luoghi e della viabilità interna che incidono negativamente sulla vivibilità. Una riqualificazione richiede un approccio integrato e coordinato tra i diversi soggetti coinvolti, in particolare attraverso una collaborazione con Aler, proprietaria di parte del patrimonio abitativo. La stipula di una convenzione, quindi, consentirebbe di definire obiettivi condivisi, modalità operative e responsabilità, favorendo interventi di recupero ambientale, miglioramento degli spazi comuni e rafforzamento della coesione sociale”.
Bornaghi ha ricordato come lei e il sindaco Fabio Colombo siano andati insieme in Regione per parlare con i rappresentanti dell’Azienda lombarda per l’edilizia residenziale, invocando una sinergia di intenti.
“L’Amministrazione non ha titoli per intervenire, è un’area privata di proprietà dei residenti e in parte dell’ente regionale, che non ha tutti i millesimi – ha risposto – Ben venga un tavolo di confronto, ma se la condizione posta è la cessione delle aree come si trovano oggi, non va bene: prima Aler deve rifare strade, fognature e sottoservizi e poi darle al Comune, che può occuparsi della manutenzione”.
Viale delle Rimembranze pericoloso
“Manutenzione straordinaria di viale delle Rimembranze, comprensiva della cura del verde e degli interventi necessari alla messa in sicurezza del ciglio a tutela dei fruitori” è stata la richiesta della quarta risoluzione. A illustrarla è stato il capogruppo di Cassano obiettivo comune Elena Bornaghi:
E’ un viale storico e identitario per la comunità, con una forte valenza ambientale, paesaggistica e simbolica. Lo stato attuale evidenzia criticità sia in relazione alla cura e gestione del verde, sia per quanto riguarda la sicurezza dei fruitori, in particolare di pedoni e ciclisti, anche a causa della mancata protezione in parecchi punti del ciglio erboso che affaccia direttamente sul rivone sottostante.
Bornaghi ha ricordato che anche alla precedente Amministrazione aveva chiesto un intervento:
La situazione è pericolosa, ci sono dei varchi. Se qualcuno dovesse cadere nel rivone perché non è protetto, ci saranno conseguenze penali. E’ un intervento urgente per la sicurezza.
Il sindaco Fabio Colombo si è detto d’accordo, ma comunque per ora non sono previsti lavori:
E’ condivisibile, ci sono pilette staccate e manca la recinzione. Siamo d’accordo nel metterci mano, ma ora ci sono altre priorità. Quando ci saranno le risorse, interverremo. La situazione è critica, ma ce ne sono di peggiori.
L’ex sindaco Roberto Maviglia ha ricordato che la riqualificazione dell’area era stata terminata nel settembre 2021. “Bisogna fare le manutenzioni”, ha aggiunto accusando la maggioranza.