È bastato ritrovarsi attorno a un tavolo perché il tempo sembrasse fermarsi: il legame tra gli amici ed ex colleghi della Chirurgia II dell’ospedale Uboldo di Cernusco sul Naviglio continua a vivere, intatto, negli sguardi e nei ricordi condivisi.
La rimpatriata prenatalizia della Chirurgia II
Anche quest’anno si è rinnovata la tradizionale rimpatriata prenatalizia degli ex componenti della Chirurgia II, un appuntamento che ogni anno riporta alla luce una stagione professionale e umana indimenticabile.
Abbracci sinceri, sorrisi e racconti hanno scandito il pranzo, tra aneddoti di corsia, momenti di tensione superati insieme e quell’ironia capace di alleggerire anche le giornate più difficili.
Più che un reparto, Chirurgia II è stata una vera famiglia, diventata negli anni un punto di riferimento stimato in tutta la Martesana.
La memoria di un reparto che ha fatto storia
A ricordare le origini e il valore di quell’esperienza è stato Ambrogio Colombo, ex infermiere e anima organizzativa dell’incontro.
Nato nel 1973 e accorpato nel 1995 con il pensionamento dei medici Sirtori e Umberto Bordoni, il reparto ha lasciato un segno profondo in chi ne ha fatto parte. Colombo ha sottolineato come il legame costruito allora non si sia mai spezzato e come questo ritrovo, alla vigilia delle feste, sia diventato una tradizione carica di emozione.
Immancabile il pensiero al primario Pier Giorgio Sirtori, scomparso nel gennaio 2021, figura centrale per professionalità e umanità, per il quale si auspica un riconoscimento ufficiale.
Un posto vuoto che parla al cuore
Come ogni anno, il momento più toccante è stato il segnaposto dedicato al dottor Sirtori, lasciato simbolicamente vuoto nella tavolata. Una presenza silenziosa ma fortissima, capace ancora di evocare sorrisi, ricordi e gratitudine.
Durante il pranzo non è mancata la tradizionale consegna della targa, assegnata quest’anno a Lina Calzona, per tutti “Mariuccia”, infermiera stimata per professionalità e sensibilità, qualità che hanno contribuito al prestigio del reparto.

Il taglio della torta ha chiuso l’incontro tra risate, brindisi e la promessa di continuare a ritrovarsi, perché certi legami sanno resistere al tempo e vivere ogni volta che ci si siede insieme, con un calice in mano e il sorriso sul volto.