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“Le telecomunicazioni sono cambiate, ma garantiranno ancora molti posti di lavoro in Italia”

Incontro di orientamento con due esperti del settore all'Itsos Marie Curie di Cernusco sul Naviglio

“Le telecomunicazioni sono cambiate, ma garantiranno ancora molti posti di lavoro in Italia”

Il futuro delle telecomunicazioni in Italia è più vivo che mai. A certificarlo, davanti a un pubblico interessatissimo di studenti dell’Itsos Marie Curie di Cernusco sul Naviglio, sono stati due ingegneri, oggi in pensione, che hanno animato il progresso tecnologico alla Siemens (ex Gte) di Cassina de’ Pecchi, un sito che diede lavoro fino a 3.500 persone e che era all’avanguardia nel mondo e del quale oggi resta solo a ricordo la vecchia torre delle trasmissioni.

Gli esperti tornano in cattedra

L’evento che si è tenuto nelle scorse settimane nell’aula magna dell’istituto di via Masaccio è ormai un appuntamento annuale nell’ambito dell’orientamento e nella formazione scuola-lavoro.

I relatori erano Roberto Delmiglio ex project manager delle attività di sviluppo e testing, e Sergio Scotto di Vettimo, manager metodologie e tecnologie software, entrambi nell’ambito della Divisione telefonia mobile di Siemens Mobile poi divenuta Nokia Siemens Networks.

Entrambi erano colleghi del dirigente scolastico Umberto Pesce, anch’egli ex dipendente Simens e come loro oggi membri dell’associazione Alas, una realtà nata nel 1969 a Cassina come associazione dei lavoratori anziani (cioè con più di 25 anni di servizio) della Gte, che promuove momenti d’incontro tra gli associati e manifestazioni culturali e ricreative.

Interessanti sviluppi nelle telecomunicazioni

Se dunque è vero che i grandi colossi hanno ormai abbandonato l’Italia, quanto a produzione di impianti di telecomunicazione, durante l’incontro si è capito che il settore è in grande evoluzione e il belpaese può essere ancora protagonista e offrire ai giovani prospettive professionali interessanti.

Così il preside:

I due relatori non solo hanno parlato della storia delle telecomunicazioni, ma hanno anche illustrato la situazione attuale. Inoltre hanno proposto spunti sugli scenari futuri, per esempio hanno toccato il tema del 6G, che ancora non è all’orizzonte, ma è in arrivo.

Dal punto di vista dell’orientamento dei ragazzi è emersa una considerazione interessante: è vero cioè che non ci sono più i grandi colossi di un tempo, spazzati via proprio dal progresso tecnologico e dalla concorrenza, tuttavia si sono sviluppate numerose aziende di piccole dimensioni che oggi sono all’avanguardia nello sviluppo sia di hardware che di software da impiegare nelle telecomunicazioni.

Anche grazie all’Intelligenza artificiale c’è la possibilità di sviluppare applicativi anche per realtà minori. Dal punto di vista strutturale non ci si appoggia più su una concentrazione di un sistema di server di notevoli dimensioni, ma il lavoro viene distribuito su un nodi di Rete che rendono le operazioni più snelle ed efficienti.

Le telecomunicazioni, in sintesi, si sono radicalmente trasformate, ma continuano a essere per le nuove generazioni un orizzonte lavorativo interessante.

Roberto Delmiglio