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Cernusco sul Naviglio sogna la terza fermata della metropolitana

La sindaca Colombo punta a porre le basi nel suo primo mandato amministrativo: "Ora o mai più"

Cernusco sul Naviglio sogna la terza fermata della metropolitana

Cernusco sul Naviglio sogna la terza fermata della metropolitana. Un’infrastruttura che, se realizzata, potrebbe ridisegnare gli equilibri di accesso e lo sviluppo di importanti servizi.

Obiettivo dell’Amministrazione: “Porre le basi nel primo mandato”

Il sogno di una terza stazione della metro non è nuovo per Cernusco, ma l’attuale Amministrazione spera di dare il la per trasformarlo in realtà.

La sindaca Paola Colombo in un recente Consiglio comunale ha spiegato i termini della questione:

Il nostro obiettivo è porre le basi del progetto almeno nel nostro primo mandato. Questa ambizione nasce dalla convinzione che ora ci sono le condizioni favorevoli per farlo

Una fermata strategica per studenti, sport e un “nuovo” quartiere

La fattibilità della nuova fermata, che si ipotizza all’altezza di via Melghera (a sud del Naviglio) e dell’area del Milano Rugby Festival (a nord), poggia su elementi significativi. La posizione è infatti strategica per servire:

  • Il Centro sportivo “Ermanno Zacchetti”.
  • Il polo scolastico di via Buonarroti e via Masaccio, che include le scuole paritarie Aurora Bachelet (800 alunni) e l’Itsos Marie Curie (quasi 1.600 studenti).
  • Il nuovo quartiere in costruzione a sud, nell’area dell’ex albergo incompiuto di Italia ’90, con 120 nuovi appartamenti in arrivo e una residenza per anziani.
  • La Facoltà di Scienze Motorie dell’Università Statale, recentemente insediata in città e con sede al Centro Sportivo e in spazi della comunità pastorale.

Benefici a catena: Università, rugby e sviluppo territoriale

I benefici attesi dalla terza stazione della metropolitana sarebbero dunque molteplici e interconnessi:

  • ITSOS Marie Curie: la nuova stazione renderebbe i collegamenti più facili, favorendo le iscrizioni e l’attrattività dell’istituto.
  • Facoltà di Scienze Motorie: migliorerebbe l’accessibilità per gli studenti universitari, consolidando la presenza dell’ateneo.
  • Centro Sportivo “Ermanno Zacchetti”: la stazione potrebbe stimolare lo sviluppo di uno studentato, discussa da anni, e l’ampliamento delle sue strutture.
  • Polo del Rugby: con la realizzazione del nuovo polo, la Federazione Rugby potrebbe trasformare l’area in un Centro Federale, ospitando Nazionali giovanili e, nel lungo termine, l’Accademia federale della palla ovale

Un’occasione da non perdere: “Ora o mai più”

La sindaca Colombo ha sottolineato l’urgenza di agire ora:

Il tentativo va fatto in questi anni. Se non si dovesse riuscire ora nemmeno a porre le basi, credo che sia un sogno destinato a restare tale e quindi un progetto da archiviare

Via libera amministrativo, il nodo dei finanziamenti

Dal punto di vista amministrativo, il progetto ha già un fondamento solido: la terza fermata è già inserita nel Documento unico di programmazione (Dup) e nel Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) di Città Metropolitana.

Tuttavia, la vera sfida risiede nei finanziamenti. Secondo l’ex sindaco Daniele Cassamagnaghi (Forza Italia) anni fa si parlava di una spesa di circa 8 milioni di euro per la realizzazione della struttura.

Il Comune potrebbe anche fare la sua parte, ma la competenza principale per la realizzazione e i costi ricade sul Comune di Milano, con possibili contributi da parte di Palazzo Isimbardi (Città Metropolitana) e Regione Lombardia.