FEDE E TRADIZIONE

Presepe vivente e benemerenze, emozioni sotto l’Albero a Cassina

Oltre cento figuranti, tanti bambini della primaria, l’arrivo dei Re Magi a cavallo e una partecipazione corale hanno trasformato l’oratorio San Domenico Savio in un grande presepe a cielo aperto; applausi per la consegna dell'Apedora onoraria a don Massimo Donghi

Presepe vivente e benemerenze, emozioni sotto l’Albero a Cassina
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Una domenica pomeriggio di fede, tradizione ed emozione ha coinvolto centinaia di persone all’oratorio San Domenico Savio, dove il Presepe vivente ha saputo unire grandi e piccoli in un racconto corale molto partecipato a Cassina de’ Pecchi.

Un presepe che unisce tutta la comunità

Oltre 100 figuranti, tantissimi bambini della scuola primaria e una forte collaborazione tra associazioni, parrocchia e volontari hanno dato vita a una rappresentazione intensa e curata nei dettagli. Regista e anima dell’evento è stata Lucia Marino, che ha voluto sottolineare il valore condiviso dell’iniziativa:

È il momento più impegnativo ed emozionante per tutta la comunità. Ringrazio le associazioni teatrali, i nostri sacerdoti, le suore e le catechiste che hanno preparato i bambini. Il Presepe è aperto a tutti e permette di immergersi, in ogni momento, in questo fantastico racconto.

Particolarmente suggestivo l’arrivo dei don nei panni dei Re Magi, giunti a cavallo all’oratorio San Domenico Savio, accolti dall’applauso del pubblico.

Benemerenze civiche tra emozione e sorpresa

Al termine della rappresentazione, spazio a un momento di grande commozione con la consegna da parte della sindaca Elisa Balconi della benemerenza onoraria dell’Apedora a don Massimo Donghi, ex parroco del paese per nove anni, che nei mesi scorsi ha annunciato ai fedeli di combattere contro un tumore. Visibilmente emozionato, il sacerdote ha ringraziato i presenti con parole sentite:

Ci tenevo ad essere qui e ringraziarvi per questo riconoscimento inaspettato. Grazie di cuore per i tanti messaggi. Vi auguro di trascorrere un Natale con le persone a cui volete bene: approfittate di questi giorni per stare in famiglia, andare a Messa e riempire il cuore di gioia e speranza.

L’altra Apedora è stata assegnata ai volontari dell’Università 2000, guidati dal presidente Guido Parati, che ha commentato con entusiasmo:

«Non me l’aspettavo, sono felice ed emozionato. Grazie per averci votato: è bello sapere che la nostra offerta formativa è apprezzata anche da chi arriva dai paesi vicini. Un grazie sincero ai volontari e ai docenti per l’impegno e la professionalità».

ha detto ricordando anche l’amato fondatore Enrico Gambarara.

Ecco la gallery con i momenti più significativi del pomeriggio: