Biorisonanza

Per i pescatori l’Adda è inquinato: “Non ci sono più pesci”. Il Comune però smentisce

La questione è emersa a causa della presenza di schiuma in alcuni punti del fiume

Per i pescatori l’Adda è inquinato: “Non ci sono più pesci”. Il Comune però smentisce

Secondo il Comune di Trezzo sull’Adda l’acqua dell’Adda non è inquinata, ma i pescatori non la pensano così. E a supporto della loro tesi portano le analisi effettuate con la biorisonanza.

Il fenomeno della schiuma: del tutto naturale

La questione risale ai mesi scorsi quando, lungo alcuni tratti delle acque del fiume, era comparsa una schiuma biancastra con sfumature verde-marroni.

Un fenomeno che aveva spinto l’Amministrazione comunale ad attivare alcune verifiche che sono state eseguite da Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

Analisi i cui risultati sono stati resi noti dal Comune nelle scorse settimane e indicavano l’origine naturale del fenomeno, ritenuto innocuo, e il mancato rilievo della presenza di inquinanti, né legati a residui chimici né ad attività umane.

Secondo i risultati resi noti dal Comune, il colore biancastro con sfumature verde-marrone, l’odore non riconducibile a sostanze chimiche e la formazione correlata a condizioni meteorologiche, sarebbero stati caratteristici di formazioni naturali.

I pescatori non sono d’accordo

Una spiegazione che, però, non ha convinto i pescatori che, dopo aver notato la presenza di “isolotti” di schiuma a Trezzo all’altezza del campo di gara nella zona della cava del ceppo, hanno deciso di far analizzare alcuni campioni di acqua con la biorisonanza.

Una tecnica che non appartiene alle tecniche convenzionali, ma che ha dato alcuni risultati interessanti. I campioni, successivamente analizzati, sono stati prelevati ai cepponi, sotto il campo da golf e al campo gara.

L’analisi effettuata con la biorisonanza ha evidenziato la presenza di grosse quantità di metalli pesanti come cadmio, platino e soprattutto piombo e mercurio; di grandi quanti di funghi soprattutto aspergillus e trichophyton ma anche esteria coli, klebisiella e capillaria epatica.

Inoltre sarebbero presenti anche erbicidi, insetticidi e fungicidi, grandi quantità di formaldeide, lindano, bisfenolo e glisolfato ma anche un forte inquinamento elettromagnetico dell’acqua.

Il fiume non risulta privo di inquinanti, anzi ne ha parecchi. Da tempo non si pesca più nulla e vedremo se il pesce immesso dalla Fips rimarrà nella zona. Crediamo che l’acqua esaminata da Arpa non rispecchi i parametri effettuati da noi.

ha osservato il presidente degli Amici del fiume Antonio Tommaso Critelli