Non solo un cantiere, ma un nuovo inizio per quell’ampia area di Melzo sulla quale fino ad alcuni decenni orsono sorgeva la gloriosa Galbani.
È con questa immagine che la popolosa cittadina dell’hinterland milanese ha vissuto la mattinata di sabato 13 dicembre, quando il taglio del nastro all’ingresso del quartiere Lifescape, in via Cavour, ha segnato idealmente l’avvio di una trasformazione attesa da decenni.
Un evento istituzionale in piena regola, al quale hanno partecipato le aziende che stanno portando avanti l’intervento di riqualificazione e le autorità locali, oltre a un folto pubblico che ha potuto constatare personalmente quanto i lavori in loco siano già in stato avanzato.
L’ex area Galbani, dunque, per anni simbolo di abbandono e degrado, si prepara a diventare un quartiere moderno e accogliente, capace di restituire identità e futuro alla cittadina. In posizione strategica, si trova a pochi passi dalla stazione ferroviaria S6, con collegamenti diretti per il centro di Milano ogni venti minuti, e dal centro storico di Melzo. Quello che era un vuoto urbano sul territorio comunale, dunque, si trasforma ora in un laboratorio di rigenerazione, dove memoria e innovazione si intrecciano per dare forma a una nuova comunità.
Prima dell’evento
Prima che l’evento abbia inizio, il dottor Piergiorgio Orsi di Quinto Costruzioni e Mirco Visponetti di Abitare Agency, dietro la cui spinta ha spiccato il volo l’imponente riqualificazione, sottolineano la rilevanza delle opere in atto. «Dopo vent’anni di attesa – ha detto Orsi, anticipandoci i contenuti del suo intervento istituzionale – vediamo finalmente salire i primi edifici in un’area strategica, a ridosso del cuore di Melzo. È stato un lungo percorso di bonifica e rigenerazione, con l’obiettivo di trasformare una ferita storica in un quartiere sicuro, moderno e funzionale».
Un messaggio che ha trovato eco nelle parole di Visponetti di Abitare Agency: «Lifescape coinvolge tutta la comunità e sta già prendendo forma con i primi due edifici, il cui tetto sarà completato entro gennaio. L’intervento prevede circa 200 appartamenti distribuiti in quattro palazzine immerse in un contesto urbano integrato, con servizi pensati per migliorare la qualità della vita: palestra riservata, area coworking e spazi automatizzati per la ricezione dei pacchi, tra gli altri. La posizione e i servizi che ospiterà, renderà Lifescape una soluzione ideale per giovani coppie e famiglie in cerca del giusto equilibrio tra comodità, convenienza economica e tranquillità».
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Il saluto delle istituzioni
Subito dopo queste parole, il via agli interventi ufficiali.
Il sindaco di Melzo, Antonio Fusè, ha riportato la memoria della città al passato, ricordando la centralità dell’ex Galbani nel contesto socio economico locale di gran parte del secolo scorso: «Per quanto in passato sia stata cuore pulsante dell’industria melzese, da oltre quarant’anni quest’area è abbandonata a sé stessa e degradata – ha detto il primo cittadino – Ma presto, tornerà a vivere grazie a chi ha deciso di investire nella nostra città: il nuovo quartiere Lifescape sarà un punto di riferimento funzionale e strategico per le persone che lo popoleranno e per tutti i melzesi».
Il vicesindaco Lino Ladini, dal canto suo, ha voluto rimarcare il valore umano e storico dell’iniziativa di riqualificazione: «La Galbani è stata luogo di grande vita – racconta – Dall’inizio del Novecento lo stabilimento è cresciuto sempre di più, ha attraversato momenti drammatici (come il bombardamento durante la seconda Guerra mondiale), ha scandito il benessere di Melzo per generazioni. Pensate che il fuso di Melzo era sintonizzato con le sirene della Galbani. E’ stato un luogo pieno di vita dove presto la vita stessa tornerà».
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Il sindaco di Melzo, Antonio Fusè
Il vicesindaco, Lino Ladini
Piergiorgio Orsi di Quinto Costruzioni
Da sinistra: il vicesindaco Lino Ladini, il dottor Piergiorgio Orsi di Quinto Costruzioni, il sindaco Antonio Fusè e Mirco Visponetti di Abitare Agency
Rigenerazione urbana
Lifescape si presenta come un progetto di rigenerazione urbana che unisce innovazione, sostenibilità e qualità abitativa.
Gli alloggi previsti saranno in classe energetica A4; l’assortimento di soluzioni è grande, spaziando dai bilocali ai tagli più grandi. Saranno realizzati giardini privati, balconi e ampie finestre per garantire luminosità e comfort.
Accanto alle residenze e ai servizi a disposizione di chi sceglierà di abitare qui (coworking, palestra, servizio stoccaggio pacchi ecc.), il piano di recupero integrerà negozi, un poliambulatorio medico, uffici comunali e parcheggi, con una piazza centrale destinata a diventare fulcro della vita quotidiana.
Tutti vantaggi che renderanno il nuovo insediamento particolarmente adatto a giovani coppie e famiglie in cerca di un equilibrio tra tranquillità e comodità. I prezzi, inferiori ai 3.000 euro al metro quadrato, nonché le agevolazioni in essere e/o di prossima introduzione per under 36, rappresentano ulteriori opportunità d’acquisto, rendendo ancora più accessibile l’investimento.
Una mattinata di festa
La cerimonia si è chiusa con la benedizione del cantiere da parte del prevosto don Renato Fantoni, che ha augurato protezione e prosperità all’opera e a chi vi lavorerà. A seguire, un momento conviviale che ha visto protagonisti gli Alpini di Melzo, con panettone e vin brulè, simboli di tradizione nel periodo natalizio.
A quando le prime consegne? «Sono previste per l’inizio del 2027», svela Visponetti.
Una rinascita, quella della ex-Galbani che non riguarda solo gli edifici, ma l’identità stessa di Melzo, pronta a riannodare il filo con il proprio passato, rilanciando un quartiere destinato a riaffermarsi come vero e proprio centro di vita. Un quartiere che ospiterà centinaia di famiglie desiderose di spazi nuovi, più confortevoli, ampi e sostenibili, disponibili a prezzi decisamente più accessibili rispetto a quelli della grande città… Tutti i vantaggi di vivere lontano dal caos e dagli eccessivi costi della metropoli, a una manciata di minuti da piazza del Duomo.
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