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Cernuschese in Inghilterra: “Qui un rispetto esemplare per gli animali. Portiamo questo modello in Italia”

Elisabetta Ranghetti vuole rilanciare un cambio di mentalità, sia da parte della collettività che dei singoli proprietari

Cernuschese in Inghilterra: “Qui un rispetto esemplare per gli animali. Portiamo questo modello in Italia”

Elisabetta Ranghetti, scrittrice e fotografa cernuschese, ha toccato con mano durante un recente viaggio in Inghilterra l’altissima attenzione che i sudditi di Sua Maestà riservano agli animali. Un modello di educazione e convivenza che, da amante degli animali, sogna di importare anche in Italia, magari partendo proprio da Cernusco, dove una recente stima conta circa 3.500 cani, quasi uno ogni dieci abitanti.

Rispetto a misura di quattrozampe: dai pub alle cattedrali

Nel suo tour tra Londra, Exeter, la Jurassic Coast e Oxford, Ranghetti ha raccolto numerosi esempi di questa cultura inclusiva.

Quando si entra in un pub con un cane il cameriere porta prima l’acqua all’animale e poi prende le ordinazioni. E si nota subito che i proprietari sono molto educati: non si vedono mai zuffe tra cani e le città sono pulitissime

Il rispetto per i pet va ben oltre i locali.

Nella magnifica cattedrale di Salisbury un cartello multilingue dà il benvenuto agli animali. Persino in un sito storico come Stonehenge è consentito l’accesso. Anche nelle stazioni ferroviarie si trovano spesso sculture di cani con accanto una ciotola d’acqua

Dai gatti di Oxford alla cultura rurale: un rapporto paritario con la natura

La passione della fotografa va in particolare ai gatti, e ha scoperto che nel Regno Unito il rispetto si estende a tutti gli animali.

Fuori Londra prevale la campagna, per cui è normale incontrare animali da fattoria. C’è anche una grande tradizione letteraria dedicata ai pet

Non prevale la visione piramidale del Creato con l’uomo in cima, ma un atteggiamento di condivisione. Al college di Oxford, per esempio, un bellissimo gatto vive pacifico e sereno nel giardino, circondato da studenti e professori. Lì è considerato a tutti gli effetti un membro della comunità

La proposta: progettare città a misura di pet

Ciò che Ranghetti vuole rilanciare è dunque un cambio di mentalità, sia da parte della collettività che dei singoli proprietari. Un approccio che favorisce una convivenza pacifica e che, a livello urbanistico, significa progettare spazi pubblici che accolgano anche i quattrozampe, sull’esempio di quanto visto in Inghilterra.

Il rapporto degli inglesi con gli animali è sicuramente connesso con quello con la campagna. Vivere nel country è il sogno di molti inglesi e lì non si assiste allo spopolamento dei villaggi, anzi

I villaggi rappresentano un richiamo per la vita di molti ma non come da noi dove la casa al mare o in montagna è la seconda casa dove andare in vacanza: lì la casa in un villaggio è la prima casa per molti. Basti vedere i Cotswolds dove sono stata o altre parti del sud dell’Inghilterra o di altre contee.