Giornata per l'eliminazione della violenza sulle donne

Le consigliere di minoranza: “Il 25 novembre sia impegno concreto, non solo una ricorrenza”

A Cassina de' Pecchi le esponenti delle opposizioni scelgono una via alternativa: "Il nuovo regolamento ci impedisce di effettuare questa comunicazione in Consiglio"

Le consigliere di minoranza: “Il 25 novembre sia impegno concreto, non solo una ricorrenza”

Oggi, martedì 25 novembre 2025, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, le consigliere comunali di minoranza di Cassina de’ Pecchi Raffaela Annetta (Cammino Comune), Daniela Tomassetti (Si Può), Francesca Colombo (Si Può) ed Eliana Capizzi (La Svolta) rilasciano una dichiarazione congiunta, scegliendo la via di un comunicato stampa per sopperire a quella che definiscono una “mancanza” negli spazi istituzionali.

Il perché del comunicato non istituzionale

La scelta di fare una dichiarazione pubblica extra-consiliare non è casuale. Le consigliere ricordano come, a dicembre 2024, la maggioranza abbia approvato un nuovo regolamento del Consiglio comunale che ha eliminato il momento delle comunicazioni.

Così le consigliere in una nota:

Quello delle comunicazioni era uno spazio istituzionale fondamentale per portare all’attenzione della cittadinanza temi di rilevanza sociale e condivisa.

Per questo motivo, in vista della seduta di giovedì, nella quale non sarà più possibile intervenire su tale punto, abbiamo scelto di affidarci a questo comunicato per non rinunciare al nostro ruolo civico e politico.

Il 25 novembre: un impegno collettivo oltre la retorica

Nel loro messaggio, le firmatarie sottolineano con forza che il 25 novembre non deve essere una semplice ricorrenza, ma un impegno collettivo. Mettono in guardia contro la natura pervasiva e trasversale della violenza di genere, che spesso si consuma nel silenzio delle mura domestiche o nell’indifferenza sociale.

Contrastarla, affermano, significa agire su più fronti:

educare, prevenire, sostenere e riconoscere che si tratta di un problema culturale profondo che interpella l’intera comunità

Le proposte per un’azione amministrativa concreta

Come rappresentanti istituzionali, le consigliere ribadiscono la necessità di politiche locali che vadano oltre la condanna formale. Chiedono un’azione amministrativa tangibile, articolata su:

  • Percorsi strutturati di sensibilizzazione all’interno delle scuole.

  • Sostegno concreto e continuativo ai centri antiviolenza del territorio.

  • Formazione adeguata per gli operatori del settore e per i cittadini.

  • Una politica che favorisca un reale cambiamento culturale.

Un impegno a dare voce e a vigilare

Concludono riaffermando la loro missione politica:

Come rappresentanti istituzionali, ribadiamo l’importanza di politiche locali concrete: percorsi strutturati di sensibilizzazione nelle scuole, sostegno ai centri antiviolenza, formazione adeguata per operatori e cittadini, e un’azione amministrativa che non si limiti alla condanna formale, ma favorisca un reale cambiamento culturale.

Il nostro impegno resta quello di dare voce a chi non ne ha, vigilare affinché nessuna forma di violenza venga minimizzata e continuare a promuovere una cultura del rispetto, della parità e della dignità.