La promozione dell'Ecomuseo passa dal bando "Innova Cultura"
Il progetto Identità Fluviali sbarca anche nella Gera. Appuntamento domani, venerdì 28 febbraio
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La valorizzazione dell’Ecomuseo Adda di Leonardo passa dal progetto "Identità Fluenti", che domani - venerdì - incontrerà i cittadini di Fara Gera d'Adda.
Il bando di "Innova Cultura"
Finanziato con un contributo da 285mila euro di «Innova Cultura», l’ecomuseo vedrà da qui a ottobre una serie di importanti iniziative per promuoverne la conoscenza e coinvolgere le comunità che ne fanno parte. Un incontro con la popolazione è in programma a Fara già domani, venerdì 28 febbraio. Qualche giorno fa, a a illustrare il tutto in conferenza stampa sono stati il referente scientifico dell’Ecomuseo, Cristian Bonomi, il presidente Gianfranco Brivio ed Elisabetta Ferraro, progettista culturale della privata "Garden 65", partner dell’Ecomuseo.
"Il progetto “Identità fluenti” intende ingaggiare le comunità in un esperimento di pubblica memoria, incontrando le popolazioni dei nove Comuni che partecipano all’Ecomuseo e parlando con loro dei luoghi maggiormente identitari e storici per le rispettive comunità - hanno spiegato - Cercheremo così di estrarre da questi ultimi una memoria domestica e sentimentale, che cercheremo di riassumere in mappe di comunità che saranno illustrate da Silvia Marinelli".
Totem digitali e analogici agli ingressi del parco
Successivamente verranno collocati ai vari ingressi dell’Ecomuseo dei pannelli artistici realizzati da Jasmine Pignatelli, con totem digitali o analogici, sempre seguendo un filo conduttore ben evidente.
"Come “Garden65” abbiamo ascoltato le necessità dell’ecomuseo e cercato insieme risposte efficaci che rispondessero alle sue richieste, portando a casa un risultato importante tramite il finanziamento - ha dichiarato Ferraro - La volontà è quella di promuovere l’ecomuseo come ente aggregante e farlo conoscere maggiormente anche all’esterno, rendendolo un brand culturale nel senso positivo del termine, capace di attirare un turismo lento e sostenibile".
A questo servirà dunque il contributo regionale a fondo perduto, che coprirà il 70% dell’investimento complessivo, da concludersi entro il prossimo ottobre. Il progetto inizierà a declinarsi a Fara già domani, quando alle 15 in biblioteca si svolgerà il primo appuntamento di confronto con la popolazione, promosso tra gli altri dall’assessore alla Cultura Giusy Modanesi impegnata nella promozione del territorio.
"Credo molto in progetti come questo, che valorizzano il nostro territorio, soprattutto se sviluppati in sinergia e collaborazione con enti come l’Ecomuseo in rete con altri Comuni - ha commentato - Rafforzare l’identità del nostro paese, attraverso testimonianze di un vissuto che non andrà perduto, permetterà di rendere la nostra storia ancora più conosciuta. Le raccoglieremo il 28 febbraio nell’Auditorium della biblioteca. Mi piace pensare che Fara sia uno dei luoghi strategici per il territorio dell’Ecomuseo, una sorta di porta d’accesso a est, il luogo che unisce la sponda bergamasca con quella milanese attraversando il fiume, sulla suggestiva passerella Pestalozza, e che proprio per questa caratteristica possa svolgere un ruolo importante in questo progetto".