Chiusura indagini

Morì in moto a 16 anni: sei indagati per il tragico incidente di Cristian Donzello

L'adolescente era morto il 12 marzo 2023 dopo un violento scontro con un'auto durante una manifestazione motociclistica non autorizzata

Morì in moto a 16 anni: sei indagati per il tragico incidente di Cristian Donzello
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Sono state chiuse le indagini per sei persone in relazione alla morte di Cristian Donzello, l’adolescente di Monza scomparso il 12 marzo 2023, durante un motoraduno organizzato nella zona industriale di Biassono. Cristian era il nipote di Antonio Donzello, volto noto a Brugherio anche per il suo impegno politico in città.

Indagati gli organizzatori dell'evento

Sono quattro i destinatari dell’avviso di conclusione indagini formalizzato dalla procura di Monza (pm Michele Trianni), tra cui anche i due giovani che avrebbero organizzato l’evento attraverso l’ormai consueto tamtam via Instagram, a cui vanno aggiunti altri due giovanissimi non ancora diciottenni, per i quali procede l’autorità giudiziaria minorile di Milano.

Donzello aveva sedici anni, veniva dal quartiere Sant’Alessandro di Monza e, in occasione dei suoi funerali celebrati alla chiesa di San Rocco, si era radunata una folla di centinaia di persone in strada, appassionati di moto.

Dopo il fatto, i Carabinieri della Compagnia di Monza avevano sequestrato agli indagati computer e smartphone, nell’ambito dell’indagine aperta per i reati di omicidio colposo, e per la violazione del codice della strada nella parte in cui punisce chi organizza e prende parte a "competizioni non autorizzate in velocità, con veicoli a motore".

Cosa rischiano a processo

Norma che, nel caso in cui dallo svolgimento della "competizione" derivi la morte di qualcuno, prevede pene tra i 6 e i 12 anni che, in questo caso potrebbero diventare 13, visto che la vittima aveva 16 anni. Il monzese Donzello, durante una prova di accelerazione in rettilineo, si era schiantato a tutta velocità contro un'automobile, guidata da un seregnese che, in quel momento, accostava per parcheggiare. La scena, ripresa dai presenti, era poi finita sul web.
Il giovane monzese per ore ha lottato tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione del Niguarda. Invano. Troppo gravi le ferite riportate nell’impatto. E i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

In parallelo erano partite le indagini dei Carabinieri.

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