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Un libro per ricordare Maria Paola Colombo Svevo

Un’occasione per ripercorrere il suo pensiero e le sue opere.

Un libro per ricordare Maria Paola Colombo Svevo
Glocal news 12 Aprile 2021 ore 14:32

Il 19 aprile 2010 moriva Maria Paola Colombo Svevo. Era nata a Rho (Milano) il 21 gennaio 1942. Oggi un libro edito da Laterza e curato da Maria Chiara Mattesini la ricorda: una cattolica democratica libera e forte. Tra le numerose attività, è stata membro della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo, portando un fondamentale contributo per le attività legate ai temi sociali e culturali.

Il suo lascito

In suo nome a Monza è stata costruita una casa per l’accoglienza di donne in difficoltà. Lo stabile, che ha sede a Monza, ospita donne, lavoratrici e studentesse; alcuni posti sono riservati a studentesse europee e lavoratrici dell’Est Europa a condizioni accessibili. Una palazzina è adibita alla comunità alloggio “Alba Chiara” per accogliere 8 minori e una residenza per favorire l’autonomia di ragazze neomaggiorenni. Nella struttura, infine, c’è spazio per una biblioteca dove sono raccolti gli studi dei Maria Paola. Il progetto è  stato promosso da una rete di soggetti guidati dalla Caritas di Monza e gestito dalla Cooperativa Novo Millennio. L’ordine religioso femminile “Opera Maria Assunta” ha messo a disposizione lo stabile per ospitare la casa-alloggio. Un modo concreto per non perdere la memoria di chi ha messo la propria vita in diversi contesti al servizio degli altri.

Il libro

Il volume si struttura in due parti. Nella prima si ripercorre la formazione culturale e politica di Maria Paola; nella seconda si passa ad esaminare, in concreto, la sua azione. Un lavoro svolto nelle varie sedi istituzionali, nazionali ed europee. Il libro è il frutto della consultazione di libri e archivi, ma non solo. Si tratta infatti anche del frutto, soprattutto, dei racconti delle tante persone che hanno conosciuto Maria Paola e che hanno voluto contribuire ad arricchire questa narrazione. Ne emerge così una una storia “corale” e al plurale, fatta da tanti uomini e donne che, assieme alla Svevo, hanno lavorato per una diversa democrazia.

La figura di Maria Paola Colombo Svevo

Difficile ricordare in breve le tante iniziative promosse da Maria Paola Colombo Svevo. Certamente non si può dimenticare la sua attività in d’Europa: al Parlamento Europeo dal 1994 al 1999. Anche in questa sede, la sua attenzione ha continuato a rivolgersi agli ultimi, agli invisibili. Nel 1995 è nominata relatrice del progetto sulla “Parità di retribuzione per lavoro di pari valore” e sulla “Tratta di esseri umani”. Come relatrice di quest’ultimo progetto, Nel 1996, al termine di una lunga attività di sensibilizzazione sull’argomento, è riuscita a ottenere l’approvazione delle linee guida nella lotta al traffico di donne e minori a scopo di sfruttamento sessuale. Il primo intervento delle istituzioni europee per la repressione di tale reato e per l’adozione di servizi di tutela e integrazione sociale delle vittime. Nel 1998 è designata quale relatrice del progetto “Ruolo delle cooperative nella crescita dell’occupazione femminile”.

Maria Paola è riuscita ad attuare una nuova organizzazione dei servizi socio-assistenziali in una fase di recessione economica e in un clima culturale segnato da diffidenze e ostilità nei confronti del progressivo ampliamento dell’intervento statale.