Paura in A1

Il video dell'assalto da film al portavalori sull'Autostrada del Sole

I banditi armati di kalashnikov hanno sparato diversi colpi, hanno disseminato l'arteria stradale di chiodi per ostacolare l'arrivo delle Forze dell'ordine e poi hanno dato alle fiamme tutti i mezzi.

Glocal news 16 Giugno 2021 ore 11:39

Scene da film lungo l'Autostrada A1 lunedì sera, per l'assalto a un furgone portavalori da parte di un gruppo armato di kalashnikov: tra colpi di fucile, chiodi sulla carreggiata e mezzi dati alle fiamme, i banditi non sono riusciti a razziare il bottino custodito nel veicolo, pari a 2 milioni di euro. Come riporta Prima Vicenza, l'obiettivo dei malviventi era il furgone di una ditta vicentina, ma qualcosa, nel piano studiato nei minimi dettagli, è andato storto.


Il video dell'assalto da film al portavalori sull'Autostrada del Sole

La colonna di fumo dei mezzi dati alle fiamme era visibile a chilometri di distanza. Lunedì sera si sono vissuti attimi di paura lungo l'Autostrada del Sole, tra Modena e Bologna, per un colpo (fortunatamente non andato a segno) tentato da un gruppo di assaltatori professionisti ai danni di un furgone portavalori di una ditta vicentina.

Nessun particolare era stato trascurato: i banditi avevano disseminato la frequentatissima arteria stradale di chiodi, per ostacolare l'arrivo delle Forze dell'ordine e, contestualmente, bloccare la corsa di un grosso tir. Il mezzo pesante, infatti, è servito per interdire il traffico veicolare soprattutto all'obiettivo dei malviventi: il furgone portavalori.

Il gruppo armato di kalashnikov, composto da una 15ina di persone divise in due sezioni, ha intimato l'alt al camionista, obbligandolo a mettersi di traverso. Poi hanno raggiunto il furgone portavalori, e l'hanno letteralmente dilaniato: sono stati percepiti distintamente diversi colpi d'arma da fuoco, forse sparati in aria per lasciar intendere le proprie intenzioni.

Ma qualcosa è andato storto. I rapinatori infatti non sono riusciti a mettere le mani sul bottino pari a 2 milioni di euro. Sono dovuti scappare via, facendo perdere le tracce grazie a un'apertura ricavata tra le barriere fonoassorbenti dell'autostrada. E di loro non si sa più nulla. Ma la caccia ai banditi è aperta.